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Colosseo: terzo anello e ipogei aperti al pubblico

L'anfiteatro Flavio meglio noto come Colosseo sarà visitabile anche nelle parti mai viste prima. Dal terzo anello che si eleva per 33 metri agli ipogei, le gallerie dove i gladiatori e gli animali si aggiravano prima del combattimento.

L'anfiteatro Flavio meglio noto come Colosseo, il più famoso anfiteatro della Roma antica e icona nel mondo di quella moderna, dal 19 ottobre sarà visitabile anche nelle parti mai viste prima.
Dopo un accurato restauro il 16 ottobre riapre al pubblico il terzo anello, l'attico chiuso 40 anni fa, che si eleva per 33 metri di altezza e da cui si potrà ammirare il più bel panorama di Roma, da Monte Mario all'Eur. Mentre tre giorni dopo i turisti e gli amanti della storia e dell'archeologia potranno entrare in un luoghi davvero mai visti se non dagli addetti ai lavori: gli ipogei, ovvero le gallerie dove i gladiatori e gli animali si aggiravano prima del combattimento. Agli ipogei, che si sono conservati intatti nel tempo perché interrati dal V secolo, si accederà dalla porta libitinaria, quella che gli antichi romani avevano dedicato alla dea che presiedeva ai funerali, Libitina, perché da lì che uscivano i cadaveri. Potranno visitare questa parte dell'anfiteatro gruppi di non più di 25 persone per volta con guida obbligatoria e un sovrapprezzo sul biglietto di otto euro. La prenotazione sarà obbligatoria.
L'importante iniziativa è stata presentata dal ministro ai beni culturali Sandro Bondi insieme al sottosegretario Francesco Giro, alla soprintendente Anna Maria Moretti e al commissario straordinario dell'area archeologica di Roma e Ostia Roberto Cecchi, che ha sottolineato come per arrivare a questo risultato siano stati neccessari consistenti interventi strutturali e che ha annunciato oltre ad altri restauri l'inaugurazione del Tempio di Venere e della Casa delle Vestali entro la fine dell'anno.

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