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Colosseo "abbracciato" dalla gente "che vuole tanto bene al Paese"

Marcel Proust diceva: "La vera terra dei barbari non è quella che non ha mai conosciuto l'arte, ma quella che, disseminata di capolavori, non sa né apprezzarli né conservarli". Nessun manifesto poteva essere migliore per la giornata "Abbracciamo la cultura".

Il messaggio era chiaro e non qualunque: "La vera terra dei barbari non è quella che non ha mai conosciuto l'arte, ma quella che, disseminata di capolavori, non sa né apprezzarli né conservarli" ed è una frase di Marcel Proust.
Ecco perché il 5 Marzo si è tenuta con successo in tutta Italia una giornata chiamata "Abbracciamo la cultura" che ha visto migliaia di persone in tutta la penisola abbracciare monumenti e interi siti archeologici.
La manifestazione promossa da "ACLI Ambiente , AIB, ANA, ARCI, ARR, AUSER, CGIL, CIA, IA.CS, INU, LEGAMBIENTE – Lavoratori PIERRECI, UIL BAC, A.R.I., Assotecnici, Ass. per L'Economia della Cultura, CSA PA BC Un. La Sapienza" ha come obbiettivo quello di "dare vita a un impegno diffuso per una forte 'assunzione di responsabilità' da parte della collettività affinché venga definito un quadro trasparente di regole e di risorse certe, di lungo respiro che dia priorità alla 'cura' del patrimonio culturale italiano e non a pochi eventi spettacolari e interventi emergenziali".
Il manifesto della "coalizione" è disponibile sul sito (abbracciamolacultura.it/manifesto) e sottolinea il rilancio della cultura e dei suoi lavoratori, nonché il necessario rilancio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
A Roma il monumento "abbracciato" non poteva che essere il Colosseo. La CGIL con Susanna Camusso ha partecipato all'iniziativa sottolineando che "La battaglia per la cultura è una battaglia per la libertà". "C'è una cosa - ha spiegato Camusso - che lega le tante piazze del Paese in cui oggi si manifesta per la cultura: questa è un'altra Italia, quella che difende la Costituzione, il lavoro e la dignità delle persone, che vuole tanto bene a questo Paese". Per la leader della CGIL è infatti essenziale difendere l'Italia perchè ricca di un grande patrimonio culturale, di una straordinaria produzione letteraria e di artisti fondamentali.

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