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WikiLeaks: Coldiretti sollecita "etichettatura" contro la camorra

Sofisticazione alimentare del più basso e squallido livello. Ma con il disegno di legge in materia di etichettatura alimentare "stop agli affari sporchi sui cibi della mafia e della camorra denunciati da Wikileaks" dice Coldiretti. E le "ecomafie" fanno affari per 7,5 miliardi all'anno.

Vi avevamo già parlato in un articolo della rivelazione di WikiLeaks sulla camorra che non solo lavora con i "rifiuti tossici" ma ce li fa anche mangiare ("WikiLeaks: camorra importa cibi tossici. USA sapeva, l'Italia no?" http://tinyurl.com/654674x). Il fatto non ha suscitato molto scalpore tanto che la "gente comune" sembra non essere per niente toccata dal problema, visto che di qualcosa si deve morire, si dice, no? Ma ci sono dei cittadini che legittimamente non ci stanno ad essere avvelenati dalla criminalità organizzata e ci sono delle associazioni che si muovono verso una richiesta di chiarezza legislativa che possa mettere un freno al comportamento criminale delle organizzazioni in tema di sofisticazione alimentare.
Una di queste è la Coldiretti che in una nota ricorda che il 18 gennaio ci sarà l'approvazione definitiva, annunciata dal Ministro della Salute Ferruccio Fazio, del disegno di legge in materia di etichettatura alimentare nella Commissione Agricoltura della Camera.
La Coldiretti sostiene che questa iniziativa "significa anche dare un deciso stop agli affari sporchi sui cibi della mafia e della camorra denunciati da WikiLeaks sui quali è comunque importante fare chiarezza".
La Coldiretti commenta i nuovi file che riguardano l'Italia che emergono dagli archivi di WikiLeaks "secondo i quali in Campania la camorra fa affari anche con 'importazioni a basso costo', 'dalle mele cariche di pesticidi della Moldova al sale del Marocco infestato da E. coli' fino alle 'fabbriche illegali che fanno mozzarella usando latte in polvere boliviano'".
E' chiaro a tutti che la camorra non avrà nessuna difficoltà ad "etichettare" anche in futuro la sua merce "avvelenata", ma l'etichettatura è un'arma potente per prevenire la sofisticazione alimentare a tutti i livelli.
La Coldiretti ricorda che le "ecomafie fanno affari per 7,5 miliardi all'anno dalle campagne" e che "le importazioni di concentrato di pomodoro dalla Cina sono praticamente quadruplicate (+272%) in Italia negli ultimi dieci anni e rappresentano oggi la prima voce delle importazioni agroalimentari dal gigante asiatico". Davvero un dato inquietante.

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