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Varese: Whirlpool sceglie falciatrici "a impatto zero": sono pecore

Nel Varesotto si torna alla natura anche in fabbrica. La Whirlpool con Coldiretti si accorda per falciare i 5 ettari di prato intorno allo stabilimento. La soluzione non sono le macchine falciatrici ma le docili pecore, "falciatori a impatto zero" e molto silenziose.

E' primavera e le falciatrici a motore sono presenti in città come le cicale nei pomeriggi d'estate. I motorini a scoppio non fanno altro che falciare l'erba che ricresce in continuazione provocando, in alcune zone ancora "verdi" e residenziali delle città, delle vere e proprie ossessioni sull'altezza dell'erba. Chi lavora di notte e dorme di giorno conosce bene il ronzio dei motori, e più di una volta, oltre a pensieri "cattivi" su che cosa farebbe a quel motore, ha immaginato, un po' alla Tommaso Di Ciaula, ad un mondo silenzioso e bucolico, dove il falciare è sostituito dal brucare di docili pecore. E i sogni di chi conta le pecore sono desideri, è vero, chiusi in fondo al cuor, ma vuoi per la crisi economica, vuoi per la rinnovata coscienza ecologica, ecco che inaspettatamente possono diventare realtà. La Whirlpool, nello stabilimento di Cassinetta di Biandronno (Varese) ha scelto infatti per "rasare" i suoi 5 ettari di area verde un gregge di pecore al posto delle soliti falciatrici meccaniche. Grazie ad un accordo con Coldiretti ben 1200 pecore (in compagnia di qualche asino e di qualche cane da pastore che ovviamente non bruca) hanno varcato i tornelli della fabbrica di elettrodomestici e si occuperanno "a impatto zero" dell'erba dello stabilimento. "Con la bella stagione e la ricrescita dei prati diventa necessario provvedere periodicamente al taglio, che quest'anno non è stato affidato a macchine falciatrici ma alle pecore" - afferma la Coldiretti, sottolineando che "in questo modo trae vantaggio l'ambiente, essendo le pecore falciatori a impatto zero, ma anche l'allevatore, grazie a un pascolo a fronte di una progressiva riduzione degli spazi verdi e del forte aumento dei costi delle materie prime necessarie all'alimentazione degli animali". Tradizionalmente nei prati vengono anche utilizzate anatre e oche per tenere sotto controllo la crescita dell'erba.

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