le notizie che fanno testo, dal 2010

Embargo russo colpisce Made in Italy. Coldiretti: indietro Grana Padano e pere

L'embargo russo di prodotti alimentari rischia di danneggiare seriamente anche il Made in Italy, che solo in Russia vale più di 706 milioni di euro. Bloccati container di di Grana Padano e rescissi vari contratti, come quello che prevedeva le esportazioni delle pere di Modena. "La Russia colpisce l'agroalimentare perchè sanno che è un elemento di crescita per l'Unione Europea in un momento di stagnazione" sottolinea Roberto Moncalvo, presidente della Coldiretti.

L'embargo russo di prodotti alimentari rischia di danneggiare seriamente anche l'Italia. La Coldiretti sottolinea infatti che le esportazioni di prodotti agroalimentari italiani in Russia, nonostante le tensioni in Ucraina, erano aumentate ancora dell'1% nel primo quadrimestre del 2014 dopo che lo scorso anno avevano raggiunto già la cifra record di 706 milioni di euro. E i primi effetti dell'embargo imposto dalla Russia si fanno già sentire. Sempre la Coldiretti denuncia il blocco di interi container di Grana Padano che sono stati rispediti indietro, precisando che gli importatori russi consigliano anche di non inviare più salumi. Inoltre, sono stati rescissi già diversi contratti per la spedizione di ortofrutta, prime fra tutte le pere di Modena. Già da tempo, inoltre, la Russia aveva chiuso le frontiere a tutto l'export europeo di maiali e trasformati, prendendo a pretesto la scoperta a fine gennaio, di casi di peste suina africana in alcuni cinghiali in Lituania e Polonia, in zone di frontiera con la Bielorussia. A rischio però, precisa la Coldiretti, ci sono spedizioni di ortofrutta per un importo di 72 milioni di euro nel 2013, di carni per 61 milioni di euro, di latte, formaggi e derivati per 45 milioni di euro mentre è ancora incerta la situazione della pasta esportata nel 2013 per un valore di 50 milioni di euro ma in aumento del 20% nel primo quadrimestre del 2014. Ai danni diretti per il Made in Italy si dovranno poi sommare quelli indiretti, visto che l'Italia che potrebbe diventare mercato di sbocco di quei prodotti comunitari ed extracomunitari ora rifiutati dalla Russia, che non sempre hanno obbligo di etichettatura. Roberto Moncalvo, presidente della Coldiretti, avverte: "Siamo di fronte ad una preoccupante escalation dello scontro con una guerra commerciale che conferma la strategicità del cibo soprattutto nei periodi di recessione economica. - aggiungendo - La Russia colpisce l’agroalimentare perchè sanno che è un elemento di crescita per l’Unione Europea in un momento di stagnazione". Le esportazioni agroalimentari Made in Italy infatti, nonostante la crisi, sono cresciute del 5% nel 2013 raggiungendo il valore record di 34 miliardi di euro.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: