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Dopo il batterio killer via libera UE etichettatura di tutta la carne

Coldiretti comunica che, dopo varie emergenze alimentari, ultima in ordine di tempo quella del batterio killer, "è arrivato il primo via libera in Europa all'obbligo di indicare in etichetta l'origine di tutte le carni fresche, dalla bovina a quelle di maiale, dal pollame a quella di agnello e capra".

L'emergenza causata dal cosiddetto batterio killer è solo l'ultima di un lungo elenco. La Coldiretti ricorda, in una nota, come circa un anno fa sia scoppiato in Germania il caso delle mozzarebbe blu, ma anche che qualche mese prima vi era stato, sempre nello stesso Paese, lo scandalo della "carne di maiale, uova e latte contaminate dalla diossina aggiunta ai mangimi". Poi in Germania è arrivata l'epidemia da Escherichia coli, che ha causato 40 morti, mentre in Francia in questi giorni si sono ammalati dei bambini, sempre di E.coli, pare perché mangiato della carne che avrebbe provenienza tedesca. E a farne le spese, naturalmente, è sempre la salute del consumatore. La Coldiretti quindi comunica che è finalmente "arrivato il primo via libera in Europa all'obbligo di indicare in etichetta l'origine di tutte le carni fresche, dalla bovina a quelle di maiale, dal pollame a quella di agnello e capra (...) sulla base dell'accordo raggiunto dal Coreper sulla proposta di regolamento relativo alla fornitura di informazioni alimentari ai consumatori (etichettatura), sul quale si dovrà ora pronunciare il Parlamento europeo". Un grande passo avanti in materia, commenta il presidente della Coldiretti Sergio Marini, sottolineando però che tale obbligo di etichettatura del luogo di origine di ogni tipo di carne dovrà poi al più presto essere "esteso anche alle carni e al latte utilizzati in alimenti trasformati, come prosciutti, salami e formaggi, per i quali è stato invece concordato di posticiparne di tre anni l'eventuale applicazione, in attesa di una valutazione d'impatto da parte della Commissione". "In Italia – ha infatti ricordato Marini - la metà delle mozzarelle e tre prosciutto su quattro sono ottenuti da latte e carne di animali allevati all'estero senza alcuna informazione per il consumatore", come denuncia proprio il Rapporto Eurispes-Coldiretti sui crimini agroalimentari in Italia - Agromafie (http://is.gd/kpm8bv).

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