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Coldiretti: come salvare dal bidone 1 miliardo di spesa di Pasqua

Per imbandire le tavole durante la settimana di Pasqua gli italiani, nonostante i tempi di crisi, hanno speso circa "3 miliardi di euro in prodotti alimentari e bevande" ma un terzo di questi sono avanzati. La Coldiretti spiega come "recuperarli" per evitare che finiscano nel bidone.

Nella settimana di Pasqua gli italiani hanno speso, per imbandire le proprie tavole, "3 miliardi di euro in prodotti alimentari e bevande" come rende noto la Coldiretti in una nota, aggiungendo però che "restato in tavola, nel frigorifero o nelle dispense circa un terzo del cibo acquistato". La Coldiretti invita quindi tutti a "salvare dal bidone circa un miliardo di euro di spesa" e questo grazie a piccoli accorgimenti, come la preparazione "di polpette, frittate, pizze farcite, ratatouille e macedonia che sono un'ottima soluzione per utilizzare gli avanzi secondo le preziose ricette tramandate nel tempo in campagna". "I piatti antispreco del dopo Pasqua sono tanti e per prepararli basta solo un po' di creatività" precisa la Coldiretti, che offre dei semplici e, a pensarci bene, un tempo anche banali consigli. Per esempio la Coldiretti spiega che "la colomba può essere consumata a colazione magari ripassandola in forno per renderla più croccante, le diverse pizze rustiche possono diventare un ottimo antipasto dei giorni successivi e il vino avanzato può essere utilizzato in cucina per insaporire e sfumare diversi piatti", tutti consigli molto utili ma che sarebbero stati abbastanza superflui se esposti solo pochi decenni fa, quando il consumismo più frenato non si era ancora insidiato nelle famiglie, allora bravissime nell'arte del "non si butta via niente". "Recuperare il cibo è una scelta di sobrietà" spiega infatti la Coldiretti, perché "fa bene all'economia e all'ambiente con una minore produzione di rifiuti". La Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti ricorda infatti come un tempo il saper riportare in tavola certi alimenti "avanzati" ha dato "origine a piatti diventati simbolo della cultura enogastronomica del territorio", per esempio, e solo per citarne alcuni, "la ribollita toscana, i canederli trentini, la pinza veneta o al sud la frittata di pasta o le braciole di carne, gli squisiti involtini ottenuti dal roastbeef avanzato con l'aggiunta di salame e formaggio". Tanto per sottolineare che a volte il cibo "del giorno prima" può diventare anche più buono e gustoso, soprattutto se recuperato.

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