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Coldiretti: Italia sta peggio degli italiani. Maggioranza kennediana

Da Cernobbio, Coldiretti presenta i risultati della prima indagine su "Gli italiani e l'alimentazione nel tempo della crisi". E i dati rivelano anche quella certa "dissonanza cognitiva" tricolore, che vede nero fuori dalla finestra e rosa dentro casa. Anche perché "ha già dato" al Paese.

Coldiretti è certamente un'osservatore privilegiato della società italiana partendo come fa, in un certo senso, proprio dalle "radici" delle famiglie. Ancora una volta dal Forum internazionale dell'agricoltura e dell'alimentazione di Cernobbio, giunto all'11esima edizione, un'interessante inchiesta Coldiretti-SWG pone l'accento sulla "narrazione" dell'italiano rispetto alla sua Patria. Emblematicamente la nota della Coldiretti si intitola "L'Italia sta peggio degli italiani" dati i risultati che sono venuti fuori dal rapporto. "Se ben l'89 per cento degli italiani ritiene che la situazione economica del Paese sia negativa, oltre la metà (53 per cento) giudica positivamente il bilancio della propria famiglia" scrive l'associazione fondata da Paolo Bonomi, rivelando per alcuni ciò che da anni molti osservatori descrivono, cioè la "dissonanza cognitiva" di fondo della società italiana che si rifugia, ormai troppo spesso, nell'atteggiamento della volpe della favola di Esopo. Un italiano che paradossalmente vede nero fuori dalla finestra e rosa dentro casa, non accorgendosi che l'aria che tira, quella economica, non può che diventare, prima o poi, la stessa. L'indagine Coldiretti-SWG chiamata "Gli italiani e l'alimentazione nel tempo della crisi", fa poi un rapido punto della situazione: "se il 49 per cento dichiara di riuscire a pagare appena le spese senza permettersi ulteriori lussi e addirittura un 5/10 per cento non è in grado di garantirsi il minimo indispensabile, c'è un 42 per cento che afferma di vivere serenamente senza particolari affanni". Il 42 per cento della popolazione italiana quindi sta "alla grande", in un periodo di "Occupy Wall Street" e di "Indignados" anche se "la preoccupazione per il futuro è sempre presente" come scherzava con un paradosso linguistico il filosofo Ernest Kattens. Scrive ancora Coldiretti: "il 62 per cento degli italiani che ritiene che la situazione economica dell'Italia sia destinata a peggiorare"; ma la "chicca" dell'inchiesta è senz'altro questa: "il 54 per cento degli italiani ritiene di aver dato all'Italia più di quanto ha ricevuto mentre solo il 12 per cento sostiene che ha ricevuto più di quanto ha dato". Insomma, la maggioranza degli italiani sembra aver preso in parola John F. Kennedy quando il 20 gennaio del 1961, nel discorso inaugurale del mandato, pronunciava la storica frase: "Non chiedete cosa possa fare il paese per voi: chiedete cosa potete fare voi per il paese".

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