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Uova contaminate: Ministero Salute ha agito in ritardo, dice Codacons

Il Codacons interviene sullo scandalo delle uova contaminate con fipronil.

"Le rassicurazioni sparse dalle autorità sanitarie in relazione allo scandalo delle uova al fipronil si sciolgono come neve al sole, dopo il sequestro di migliaia di uova in provincia di Viterbo e Ancona e alla notizia di un altro sequestro, stavolta relativo a una partita di omelette surgelate, a Milano. È bastato qualche giorno per smentire clamorosamente quanto ripetuto ossessivamente dai nostri organi istituzionali: in Italia le uova al fipronil ci sono eccome" diffondono in una nota dal Codacons.

"E non si capisce che senso abbia il continuo riferimento al fatto che i dosaggi sarebbero 'al di sotto dei livelli di tossicità acuta': questo malcelato tentativo di gettare acqua sul fuoco, come se il superamento dei valori-limite (e quindi della legge) non rappresenti in sé un fatto grave, sembra finalizzato solo a diffondere le ennesime rassicurazioni sul caso" prosegue l'associazione dei consumatori.

Si chiarisce in conclusione: "Rassicurazioni che, come abbiamo visto, lasciano il tempo che trovano: servirebbero piuttosto trasparenza massima sulle informazioni, tracciabilità vera di tutta la filiera, e in primis controlli a tappeto - specialmente sui prodotti lavorati con uova di provenienza estera. E servirebbe che qualcuno spieghi come mai un allarme diffuso quasi un anno fa sia stato preso in considerazione con così largo ritardo."

© riproduzione riservata | online: | update: 23/08/2017

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