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Salento: Codacons replica a gestori stabilimenti balneari

"Fanno sorridere le affermazioni dei gestori degli stabilimenti balneari del Salento, che hanno protestato contro l'indagine del Codacons relativa alle spiagge più costose d'Italia. E fanno sorridere perché dalle loro dichiarazioni si evince come non solo non abbiano capito nulla della nostra ricerca", rivela in un comunicato l'associazione dei consumatori.

"Fanno sorridere le affermazioni dei gestori degli stabilimenti balneari del Salento - viene rivelato in un comunicato dell'associazione dei consumatori -, che hanno protestato contro l'indagine del Codacons relativa alle spiagge più costose d'Italia. E fanno sorridere perché dalle loro dichiarazioni si evince come non solo non abbiano capito nulla della nostra ricerca, ma non si siano presi nemmeno il disturbo di leggerla. La nostra indagine, infatti, come chiaramente specificato anche da tutti gli organi di informazione, prende ad esame solo le tariffe massime degli stabilimenti più costosi presenti in Italia, in un viaggio che va dal nord al sud della penisola, e non fa certo riferimento ai prezzi medi praticati dai lidi."

"Non solo. Se i gestori degli stabilimenti salentini si fossero presi la briga di leggere la nostra ricerca, avrebbero evitato una figuraccia, scoprendo che il Codacons ha lodato i servizi di alto livello forniti agli utenti dai lidi presi in esame, che rappresentano la migliore offerta esistente oggi in Italia sul fronte balneare. Se esistono in Salento stabilimenti che affittano tende e tutto il necessario per trascorrere una giornata al mare a 100 euro, ne esistono ovviamente altri che praticano tariffe minime, e questo è assolutamente un bene perché l'utente ha tutto il diritto di scegliere quanto spendere al mare e optare per lidi esclusivi" si prosegue.

"La differenziazione tariffaria è una garanzia per il consumatore e l'indagine del Codacons - diversamente da quanto vorrebbero far credere i gestori dei lidi - non era certo tesa a screditare il Salento - si rivela quindi -, ma anzi a valorizzare la zona che offre, al pari di altre spiagge italiane, stabilimenti di altissimo livello e con servizi esclusivi per chi se lo può permettere."
«Ci aspettiamo ora non solo le scuse formali delle associazioni degli stabilimenti balneari pugliesi, ma anche un invito a Codacons a trascorrere qualche giorno di vacanza in Salento presso i migliori lidi della zona, ovviamente con tutte le spese a loro carico» commenta ironicamente il presidente dell'associazione Carlo Rienzi.

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