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Roma: se Raggi non chiude giunta sarà commissariata per caos amministrativo, dice Codacons

Il Codacons sulla situazione di stallo che ha colpito la giunta Raggi a Roma.

"La situazione di stallo che ha colpito la giunta Raggi rischia seriamente di portare Roma al caos amministrativo" avverte in una nota Codacons, ricordando quanto previsto dalle norme in materia.

"L'art. 107 del Tuel (Testo Unico degli Enti Locali) stabilisce infatti che 'Spetta ai dirigenti la direzione degli uffici e dei servizi secondo i criteri e le norme dettati dagli statuti e dai regolamenti. Questi si uniformano al principio per cui i poteri di indirizzo e di controllo politico-amministrativo spettano agli organi di governo'; 'Sono attribuiti ai dirigenti tutti i compiti di attuazione degli obiettivi e dei programmi definiti con gli atti di indirizzo adottati dai medesimi organi'. Per legge quindi i dirigenti comunali devono operare secondo le indicazioni e le direttive fornite dall'organo di governo, ossia il Comune - spiega il presidente Carlo Rienzi - Ma se tali indicazioni non arrivano perché la giunta non è completa e lo staff politico del sindaco non è ancora individuato, i dirigenti agiscono in ordine sparso e di propria iniziativa, generando il caos amministrativo."

"Un esempio lampante in tal senso arriva dalla risposta fornita pochi giorni fa al Codacons dal direttore del Dipartimento Sviluppo economico di Roma Capitale, Silvana Sari, la quale, rispondendo ad una diffida dell'associazione che chiedeva di ridurre il numero di sale slot nella capitale e distanziarle da ospedali, scuole e luoghi sensibili, scrive: 'il rilascio di autorizzazioni per l'apertura di sale dedicate al gioco con apparecchi e sale scommesse ad oggi è di competenza dell'amministrazione statale ovvero della Questura [...] e conseguentemente l'amministrazione Capitolina non ha potuto legittimamente adottare disposizioni regolamentari in tal senso'".

"In assenza di indicazioni specifiche dal sindaco e dalla sua giunta in tema di sale da gioco, il Dipartimento afferma di avere di fatto le mani legate e di doversi attenere alle disposizioni statali - prosegue Rienzi - E' evidente che le difficoltà della Raggi nell'individuare assessori, capo di gabinetto e staff politico si stia riflettendo sull'operatività dell'amministrazione, che agisce di propria iniziativa e senza una guida che metta in pratica il mandato dei cittadini.".
"Per tale motivo, se entro 48 ore Virginia Raggi non definirà la giunta e le altre nomine mancanti, saremo costretti, nostro malgrado, a chiedere il commissariamento di Roma Capitale per evitare il caos amministrativo"anticipa l'associazione dei Consumatori.

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