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Roma: Consiglio di Stato rimette in strada i "saltafila". Faremo ricorso, denuncia Codacons

"L'ordinanza del Consiglio di Stato che ha rimesso in strada i 'saltafila' - ossia i venditori di biglietti per musei e tour - sospendendo la delibera del Commissario Tronca, deve essere revocata considerata la grave situazione venutasi a determinare a Roma", fa sapere in un comunicato il Codacons.

"L'ordinanza del Consiglio di Stato che ha rimesso in strada i 'saltafila' - ossia i venditori di biglietti per musei e tour - sospendendo la delibera del Commissario Francesco Paolo Tronca - illustra in un comunicato il Codacons -, deve essere revocata considerata la grave situazione venutasi a determinare a Roma."
L'associazione dei consumatori annuncia quindi "un ricorso per revocazione al Consiglio di Stato, finalizzato ad ottenere una revisione dell'ordinanza di Palazzo Spada".
«La situazione sul fronte della sicurezza e della tutela dei turisti è assai peggiorata dopo il ritorno in strada di saltafila e promotori turistici per effetto della decisione del CdS - spiega il presidente Carlo Rienzi, candidato a sindaco di Roma - Una inchiesta del Corriere dimostra come vi sia un vero e proprio assedio ai turisti nella zona del Vaticano, con i promotori che cercano di accalappiare stranieri proponendo biglietti per i Musei Vaticani al costo di 50 euro l'uno, un prezzo quasi doppio rispetto al costo dei biglietti acquistabili online sul sito dei Musei Vaticani. Un vero e proprio business per i quali i 'saltafila' guadagnano 2,5 euro su ogni turista che ne paga 50: 20 euro è il prezzo d'ingresso ai Musei, i restanti 30 euro vanno all'agenzia per il servizio reso. Un guadagno economico immenso per tali agenzie».
"C'è poi la questione del rischio sfruttamento - spiega l'associazione - Gli 'acchiappa-turisti' lavorano dalle prime ore del mattino e sono quasi sempre bengalesi, indiani, pakistani, romeni, ucraini, spesso giunti da poco in Italia e disposti a tutto pur di guadagnare qualche soldo".
«Una situazione che è degenerata e che rappresenta una forma di degrado per la Capitale e di danno per i turisti e per l'immagine di Roma nel mondo - prosegue il candidato sindaco Carlo Rienzi - Per tale motivo presentiamo una istanza al Consiglio di Stato, affinché l'ordinanza che ha dato il via libera ai 'saltafila' sia immediatamente revocata».

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