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Processo ILVA, Codacons: come parte civile anche possessori di immobili e negozi

"Potranno costituirsi parte civile nel processo ILVA e chiedere il risarcimento dei danni non solo gli abitanti di Taranto, ma anche chi in città possiede un immobile o una attività commerciale lesa dall'inquinamento dell'ambiente prodotto dallo stabilimento" comunica in una nota il il Codacons.

"Potranno costituirsi parte civile nel processo ILVA e chiedere il risarcimento dei danni non solo gli abitanti di Taranto, ma anche chi in città possiede un immobile o una attività commerciale lesa dall'inquinamento dell'ambiente prodotto dallo stabilimento" comunica in una nota il il Codacons, che estende oggi l'azione risarcitoria a società, esercenti ed operatori vari.
L'associazione a tutela dei consumatori spiega infatti: "Esiste una pluralità di soggetti che hanno patito un danno diretto dall'inquinamento ambientale di Taranto. Si tratta ad esempio di proprietari di immobili ubicati in prossimità dello stabilimento, le cui abitazioni hanno subito una ingente perdita di valore. Ma anche titolari di attività di ristorazione come bar e ristoranti, hanno ricevuto un danno e perdite sul fronte del valore della propria attività. A costoro si associano le strutture ricettive come alberghi e b&b, agenzie di viaggio, negozi, tour operator, ecc". Il Condacons quindi specifica: "L'art. 635 del codice penale afferma infatti: 'Chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a trecentonove euro' ".

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