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Mercato immobiliare: calo compravendite meno 9,2%, dato peggiore dal 1985

Gli italiani non investono più nel mattone, sia per la crisi sia per l'aumento delle tasse sulla casa. Il Codacons rileva che "il forte calo del mercato immobiliare, che nel 2013 ha visto le compravendite scendere del 9,2%", è "il dato peggiore dal 1985".

Gli italiani non investono più nel mattone, da una parte a causa della crisi e dall'altra perché le tasse sulla casa sembrano essere per la politica le uniche entrate sicure, che continuano ad essere aumentate, come la Tasi 2014. Il Codacons segnala che "il forte calo del mercato immobiliare, che nel 2013 ha visto le compravendite scendere del 9,2%", è "il dato peggiore dal 1985". "In un contesto economico in cui le famiglie non hanno più soldi per mangiare e i consumi alimentari registrano un calo nel 2013 pari a 3,6 miliardi di euro, i dati negativi del mercato immobiliare non stupiscono affatto - spiega il Presidente del Codacons Carlo Rienzi - Se da un lato infatti diminuisce la disponibilità economica dei cittadini, crescono le tasse e i redditi rimangono al palo intaccando i risparmi, dall'altro le banche hanno fortemente ridotto la concessione di credito ai privati". Il Condacos sottolinea quindi che "in tale situazione l'acquisto di una casa diventa sempre più una utopia", e ciò va a modificare "le abitudini degli italiani per i quali il mattone ha da sempre rappresentato la principale forma di investimento".

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