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Livorno: morta bimba 18 mesi lasciata in auto. Servono sensori acustici, dice Codacons

"Ancora una bambina dimenticata in auto, un tragico episodio che purtroppo si ripresenta con eccessiva frequenza in Italia" denuncia in una nota il Codacons, commentando il caso della bimba di 18 mesi dimenticata in auto dalla madre a Livorno, purtroppo morta dopo il ricovero in ospedale.

"Ancora una bambina dimenticata in auto, un tragico episodio che purtroppo si ripresenta con eccessiva frequenza in Italia" denuncia in una nota il Codacons, commentando il caso della bimba di 18 mesi dimenticata in auto dalla madre a Livorno, purtroppo morta dopo il ricovero in ospedale.

«Da tempo chiediamo misure in grado di evitare simili episodi e salvare la vita ai bambini - spiega il presidente Carlo Rienzi - In particolare abbiamo avanzato una proposta alle case costruttrici di automobili: oggi, nelle auto moderne, ci sono avvisi acustici che mettono in allarme il guidatore su diversi fronti: cinture di sicurezza non allacciate, fari accesi, portiere aperte, freno a mano tirato, serbatoio in riserva, ecc. Al pari di queste dotazioni oramai di serie su tutte le vetture, le case automobilistiche devono prevedere un avviso acustico collegato con il seggiolino per i bambini o con le cinture di sicurezza posteriori, in modo che, quando il motore viene spento oppure il guidatore apre la portiera oppure fa per scendere dall'auto (basta un sensore di peso), ma la cintura posteriore sia ancora allacciata, scatti immediatamente l'allarme. Si potrebbe così avvisare il genitore distratto della presenza di un bambino nei sedili posteriori, ed evitare in futuro tragedie come quella di ieri».

«Finora dalle case automobilistiche non è giunta alcuna risposta - prosegue Rienzi - e per questo chiediamo un intervento del Ministero dei trasporti, affinché si incrementi la sicurezza sulle auto circolanti in Italia a tutela dei minori».

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