le notizie che fanno testo, dal 2010

L'Aquila: class action contro Comune sui contacalorie del Progetto CASE

Il Codacons avvia una class action contro il Comune de L'Aquila.

"La sede regionale Codacons dell'Aquila, impegnata su più fronti dal sisma del 2009 ad oggi, ha intrapreso una class action contro il Comune per ottenere l'installazione, o la revisione, dei contacalorie in ogni alloggio del cd. Progetto CASE, allo scopo di ottenere, per quanto attiene la fornitura di gas per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria, l'esatta ripartizione del costo riferito ad ogni piastra in base alle risultanze di appositi contatori individuali, e non più in base alla sola superficie dell'alloggio" informano in una nota dall'associazione dei consumatori.

Viene rivelato inoltre: "Il Codacons della Regione Abruzzo aveva già intrapreso una precedente analoga iniziativa, poi terminata per cessazione della materia del contendere a seguito della previsione di un termine ultimo per l'adempimento che oggi si reclama. L'art. 11, comma 11 ter, del D.L. n. 78 del ha disposto infatti che il calcolo del costo delle forniture in oggetto dal 1 aprile di quest'anno sarebbe dovuto avvenire sulla base dei consumi effettivi e non più in maniera forfettaria. Non essendo stato rispettato quanto previsto dalla norma, il Codacons Abruzzo ha, da prima, diffidato il Comune affinché provvedesse, ed ora intrapreso una class action pubblica alla quale potranno aderire tutti coloro che sono interessati alla vicenda. L'amministrazione lamenta concrete difficoltà economiche a fronte di un progetto che prevedrebbe una spesa di circa 7 milioni di euro."

"Il Comune, però, a nostro avviso non tiene conto di alcune circostanze nient'affatto trascurabili: oltre la metà dei contacalorie presenti negli alloggi del progetto CASE sono già perfettamente funzionanti; con una spesa molto più modesta si potrebbe provvedere alla loro revisione, alla sostituzione di quelli guasti ed all'installazione di quelli mancanti; un addetto comunale potrebbe essere distaccato come letturista" prosegue il Codacons.
"Il tutto con notevole risparmio di spese. Non si riesce davvero a comprendere la ragione dell'installazione di nuovi impianti altamente tecnologici - si continua in ultimo -, ed altrettanto costosi, in alloggi di tipo emergenziale destinati in parte alla dismissione (alcune piastre sono state già dichiarate inagibili)."

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: