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Giubileo: monumenti chiusi ai turisti. Codacons presenta esposto a Procura e Corte dei Conti

"Decine di monumenti e siti storici della capitale chiusi al pubblico e inaccessibili ai turisti, nonostante le spese sostenute per i lavori di recupero delle aree" denuncia il Codacons in un esposto presentato questa mattina alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti del Lazio.

"Decine di monumenti e siti storici della capitale chiusi al pubblico e inaccessibili ai turisti, nonostante le spese sostenute per i lavori di recupero delle aree" denuncia il Codacons in un esposto presentato questa mattina alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti del Lazio.
«Con l'apertura del Giubileo era stato annunciato in pompa magna il piano straordinario per monumenti e musei, che avrebbe dovuto portare alla valorizzazione di importanti siti culturali, storici e archeologici, e che oggi invece restano chiusi al pubblico - spiega il Presidente Carlo Rienzi, candidato a sindaco di Roma - La Torre delle Milizie dei Mercati di Traiano, il giardino romano di Giove capitolino ai Musei Capitolini, l'Antiquarium del Celio, l'Area sacra di Largo Argentina, i camminamenti sui bastioni delle Mura Aureliane, Villa Aldobrandini e siti archeologici dei percorsi giubilari come il Circo Massimo, sono solo alcuni dei monumenti oggi negati a cittadini e turisti».
«E come al solito oltre al danno, la beffa: per alcuni monumenti sono stati sostenuti costi di messa in sicurezza e recupero delle aree. Ad esempio per la passeggiata sui bastioni delle Mura Aureliane a Castro Pretorio i lavori sarebbero terminati già ad ottobre, ma il percorso rimane tuttora chiuso - denuncia Rienzi - Terminati anche i lavori di restauro di Villa Aldobrandini, che resta ad oggi sbarrata ai turisti».
"La mancata apertura di monumenti e siti storici, nonostante i lavori attuati, rappresenta un danno per la collettività e per le casse pubbliche, perché da un lato nega importanti aree culturali ai turisti e agli stessi romani, dall'altra può configurare uno spreco di soldi pubblici e un mancato incasso per il Comune" sottolinea l'associazione dei consumatori.
«Per tale motivo abbiamo chiesto oggi a Procura e Corte dei Conti di aprire una indagine per accertare eventuali fattispecie di natura penale e contabile» conclude il candidato sindaco Carlo Rienzi.

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