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Famiglie in povertà assoluta più 78,5%: dati indegni di un Paese civile, dice Codacons

"Dati da Terzo Mondo indegni di un paese civile. Così il Codacons commenta il rapporto di Confcommercio sulla povertà in Italia, secondo cui le famiglie italiane in condizione di povertà assoluta sono aumentate del +78,5% negli anni della crisi", fa sapere in un comunicato l'associazione dei consumatori.

"Dati da Terzo Mondo indegni di un paese civile. Così il Codacons commenta il rapporto di Confcommercio sulla povertà in Italia - fanno sapere in una nota dall'associazione dei consumatori -, secondo cui le famiglie italiane in condizione di povertà assoluta sono aumentate del +78,5% negli anni della crisi."
«I dati di Confcommercio trovano pieno riscontro nel violento calo dei consumi registrato in Italia nel periodo della crisi - spiega il presidente Carlo Rienzi - Tra il 2007 e il 2014, infatti, le famiglie sono state costrette a ridurre drasticamente gli acquisti, diminuiti per 80 miliardi di euro, con una contrazione della spesa pari a meno 3.300 euro a nucleo familiare in 7 anni. Questo è avvenuto perché nel periodo considerato si è registrato un generale impoverimento dei cittadini ed è aumentata in modo considerevole la quota di famiglie in condizione di povertà assoluta».
«L'allarme povertà, tuttavia, persiste - prosegue Rienzi - L'Italia è nettamente spaccata in due, con le regioni del Mezzogiorno che registrano dati da Terzo Mondo e un numero di cittadini poveri quasi doppio rispetto al resto del paese. Per questo chiediamo al Governo di varare un decreto anti-povertà contenente misure ad hoc per contrastare il fenomeno e sostenere i nuclei in difficoltà».

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