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Elezioni Roma 2016: Rai vìola par condicio, denunciata insieme ad Agcom dal Codacons

"Il Codacons presenta un esposto alla Procura della Repubblica di Roma contro la trasmissione di Raitre Ballarò e contro la stessa Autorità per le comunicazioni, in merito al mancato rispetto degli obblighi sulla par condicio in periodo elettorale", scrive in un comunicato l'associazione dei consumatori.

"Il Codacons presenta oggi un esposto alla Procura della Repubblica di Roma contro la trasmissione di Rai 3 Ballarò e contro la stessa Autorità per le comunicazioni, in merito al mancato rispetto degli obblighi sulla par condicio in periodo elettorale. - segnala in una nota l'associazione dei consumatori - L' Agcom non riesce a far rispettare nemmeno le sue stesse delibere, quelle cioè che vincolano le reti televisive al rispetto della par condicio, determinando così un grave vulnus per alcune liste elettorali e uno sviamento a danno del pubblico televisivo."
Si spiega: "Mentre a Roma il prefetto Franco Gabrielli fa firmare alle liste un impegno a non fare pubblicità sulla stampa, in televisione regna la totale anarchia. Si assiste infatti alla costante presenza nei programmi televisivi dei soli candidati Giorgia Meloni, Virginia Raggi, Roberto Giachetti e Alfio Marchini, nonostante i candidati a sindaco di Roma siano 12, e il deposito ufficiale delle liste obblighi le reti a dare uguale spazio a tutti."
"Il primo a cadere nel mirino del Codacons è proprio il conduttore di Ballarò, Massimo Giannini, che ieri ha ospitato in studio Giorgia Meloni e che finora non ha dato il minimo spazio alle liste minori. Contro il programma di Raitre l'associazione presenta oggi un esposto alla Procura di Roma per violazione degli obblighi sulla par condicio e delle delibere dell'Agcom. Ma ad essere denunciata è anche la stessa Autorità per le comunicazioni, contro la quale il Codacons chiede di procedere per concorso omissivo negli abusi perpetrati dalle reti tv. Nei prossimi giorni analoghi esposti partiranno nei confronti di programmi televisivi e conduttori che non garantiranno spazio alle liste formalmente in corsa alle prossime elezioni del 5 giugno" viene fatto sapere in ultimo.

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