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Decreto mutui mina concetto di proprietà privata, dice il Codacons

"Il provvedimento del governo sui mutui che consentirà alle banche di vendere senza passare dai tribunali le case dei cittadini che non pagano le rate, è una 'vergogna nazionale' e sarà sicuramente bocciato dalla Corte Costituzionale", diffonde in una nota l'associazione dei consumatori.

"Il provvedimento del governo sui mutui che consentirà alle banche di vendere senza passare dai tribunali le case dei cittadini che non pagano le rate, è una 'vergogna nazionale' e sarà sicuramente bocciato dalla Corte Costituzionale. Lo afferma il Codacons, che impugnerà il decreto sui mutui portandolo dinanzi la Consulta" spiegano in una nota dall'associazione dei consumatori.
«La misura sui mutui presenta evidenti profili di incostituzionalità perché mina il concetto di proprietà privata riconosciuto e garantito dalla legge - spiega il Presidente Carlo Rienzi - Non solo: il decreto del governo pone i cittadini in una condizione di estremo svantaggio rispetto le banche, ed introduce discriminazioni illegittime tra vecchi mutui e nuovi mutui. La circostanza secondo cui la vendita della casa sarebbe facoltativa e lasciata all'accordo tra istituti di credito e cittadini è una vera e propria 'presa in giro'. C'è infatti il rischio elevatissimo che le banche vincolino la concessione dei mutui all'accettazione di tale clausola da parte dei clienti».
Si puntualizza inoltre: "Il Codacons, oltre a ricorrere alla Corte Costituzionale contro il decreto sui mutui, si appresta ad organizzare in tutte le città d'Italia comitati 'salva-casa', che avranno il compito di contrastare la frenetica attività 'salva-banche' del Governo e tutelare la proprietà privata."

© riproduzione riservata | online: | update: 10/03/2016

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