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Chicco Testa è "nemico" dei consumatori e amico lobby elettricità: non può fare ministro, dice Codacons

"Nettamente contrario il Codacons alla possibilità che il presidente di Assoelettrica ed ex presidente Enel, Chicco Testa, possa essere nominato ministro dello Sviluppo economico, così come sembrerebbe dalle indiscrezioni emerse nelle ultime ore", riporta in un comunicato l'associazione dei consumatori.

"Nettamente contrario il Codacons alla possibilità che il presidente di Assoelettrica ed ex presidente Enel, Chicco Testa, possa essere nominato ministro dello Sviluppo economico, così come sembrerebbe dalle indiscrezioni emerse nelle ultime ore" viene comunicato dall'associazione dei consumatori.
«Chicco Testa è assolutamente incompatibile a ricoprire la carica di ministro in un dicastero così delicato per la categoria dei consumatori - spiega il presidente Carlo Rienzi - Il suo ruolo all'interno della lobby dell'elettricità e i tanti contrasti che lo hanno visto contrapposto agli utenti e alle associazioni che li rappresentano, in primis il Codacons, lo rendono quasi un 'nemico' dei consumatori, i cui organi istituzionali risiedono proprio nel Ministero che ora Testa andrebbe a dirigere. Si profila inoltre un evidente conflitto di interessi in relazione alle cariche da lui finora ricoperte e all'attività del Ministero dello Sviluppo Economico».
«Mettendo Chicco Testa alla guida del MISE il premier Matteo Renzi dichiarerebbe apertamente guerra alle associazioni dei consumatori, ottenendo però il forte appoggio delle imprese elettriche e creando una pericolosa situazione di conflitto d'interessi. Per tale motivo - avverte Rienzi - ostacoleremo in ogni modo una eventuale nomina di Testa al MISE, ricorrendo all'Antitrust e al Tar del Lazio».

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