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Cassazione: ok ricarivo IVA su utenti per spese spedizione bollette. Ma Telecom li rigira allo Stato?, chiede Codacons

Il Codacons sulla sentenza della Cassazione sulle spese di spedizione delle bollette Telecom.

"Una sentenza incomprensibile che dimostra, ancora una volta, come gli utenti in Italia non godano di adeguate tutele, a differenza di altre realtà come il nord Europa e gli USA" osserva in una nota il Codacons, commentando la decisione della Corte di Cassazione sulle spese di spedizione delle bollette Telecom.
«Il Codacons, che è stata l'associazione apripista nella battaglia contro le spese di spedizione delle bollette, con centinaia di sentenze vinte dinanzi ai giudici di pace di tutta Italia, non condivide la tesi della Cassazione - spiega il presidente Carlo Rienzi - La Corte tuttavia non afferma che sia giusto far pagare agli utenti le spese postali e la relativa IVA, ma solo che l'esenzione di cui gode la Telecom non può essere traslata in automatico sui consumatori che pagano le bollette. Questo significa che l'azienda telefonica, al pari delle altre che erogano servizi ed emettono fatture, incamera il corrispettivo delle spese di spedizione e dell'IVA. Ma che fine fanno questi soldi? E' evidente che non possono rimanere nelle disponibilità del gestore telefonico, e devono essere girate, per quanto di competenza, a Poste Italiane e allo Stato».
"In caso contrario - conclude il Codacons - si profilerebbe una appropriazione indebita e una truffa a danno delle casse erariali" si prosegue infine.

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