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Scajola torna nel Pdl? Se non ho colpe posso tornare in politica

Claudio Scajola sembra essere pronto a rientrare in politica, per rinforzare le file del Pdl. Si era dimesso nel maggio 2010 da ministro dello Sviluppo economico per quei soldi versati da terzi per la sua casa al Colosseo di cui, però, ha sempre detto di non saperne niente.

Claudio Scajola sembra essere pronto a rientrare in politica, per rinforzare le file del Pdl, almeno stando ad alcune indiscrezioni lanciate dal Corriere della Sera (http://tinyurl.com/6fzszbk). Una breve intervista rilasciata a Fabrizio Roncone che non dice molto (esplicitamente) ma fa capire che i "guai" giudiziari che l'avevano portato a dimettersi starebbero per finire. "Mi sono dimesso da ministro per rispetto delle istituzioni, ho lasciato lavorare in pace i magistrati... e se però ora si dovesse accertare che davvero non ho colpe, e se questo è un Paese normale, credo di poter legittimamente ricominciare a fare politica. O no?". Claudio Scajola era ministro dello Sviluppo economico quando, a causa dell'inchiesta sull'imprenditore Diego Anemone (su appalti e tangenti), era saltato fuori che un suo appartamento al Colosseo sarebbe stato pagato da lui oltre 600mila euro, per poi essere stati versati da terzi ulteriori 900mila euro. Scajola disse non ne sapeva niente ma si dimise, e ora dice che i magistrati di Perugia hanno indagato 21 persone ma non lui e che non esisterebbero prove a suo carico tese a dimostrare che era a conoscenza di questo versamento per la sua casa. Fatto sta che voci di corridoio sembra che lo vorrebbero come coordinatore unico del Popolo della libertà ma tutto ciò che si lascia scappare Scajola in merito è che "il Pdl è molto cambiato, negli ultimi anni. E io credo che, al suo interno, si debbano riscoprire valori, ripristinare regole, trovare nuovi entusiasmi".

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