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Scajola: nel PDL si è perso il glorioso passato di Forza Italia

Claudio Scajola precisa che l'incontro ad Arcore con Berlusconi è stato "costruttivo e amichevole", spiegando che l'idea degli "Azzurri per la Libertà" nasce dal fatto che nel PDL "il glorioso passato di un partito forte come Forza Italia sembra andare perdendosi".

Claudio Scajola spiega che l'intenzione di formare i Gruppi Parlamentari "Azzurri per la Libertà" (alla Camera con 23 deputati e al Senato con 12 senatori) è un modo "per manifestare un sentimento a nostro avviso troppo spesso inascoltato". Dalla rubrica "La Bussola" sul sito della sua Fondazione Cristoforo Colombo, Scajola, rimprovera che "il PDL, geniale intuizione politica di Berlusconi, non è diventata uno strumento organizzato funzionante" perché "doveva essere il partito della gente, della nostra gente" ma "troppo spesso non lo è".
Claudio Scajola continua portando come esempio "la componente che viene da Alleanza Nazionale" che "è rimasta una realtà quasi distinta rispetto a Forza Italia", e che pur "sempre leale a Berlusconi, ha saputo mantenere intatta e forte la sua originaria identità".
"Diverso è stato per noi" sottolinea Scajola, perché "il glorioso passato di un partito forte come Forza Italia sembra andare perdendosi".
"Il risultato - continua l'ex ministro dello Sviluppo - è che non si è nemmeno mai giunti alla costruttiva fusione delle due componenti, in nome di un'identità comune, come era nelle speranze di tutti".
Scajola conclude però precisando che gli "Azzurri per la Libertà" nasceranno solo se non si riuscirà in questo intento di identità, di fusione, perché "se esistono altre strade, naturalmente, siamo ben lieti di seguirle".

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