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Made in Italy: Cina apre a riconoscimento Grana e Prosciutto di Parma

Il Commissario europeo all'Agricoltura, Dacian Ciolos, ha annunciato da Shanghai che sono caduti, da parte della Cina, gli ostacoli per il riconoscimento dei primi due marchi di alta qualità italiani: il Grana Padano e il Prosciutto di Parma.

"L'apertura della Cina al riconoscimento formale del Grana Padano e del Prosciutto di Parma annunciata dal Commissario Ciolos e' un fatto importante che accogliamo con soddisfazione" spiega il vicepresidente della COPAGRI con delega ai settori produttivi, Alessandro Ranaldi. Il Commissario europeo all'Agricoltura, Dacian Ciolos, ha infatti annunciato da Shanghai che sono caduti, da parte della Cina, gli ostacoli per il riconoscimento dei primi due marchi di alta qualità italiani: il Grana Padano e il Prosciutto di Parma. Si apre così una politica di rapido processo di registrazione reciproco di 10 prodotti DOP e IGP europei e contemporaneamente l'Europa avvierà la registrazione di altri 10 alimenti di alta qualità cinesi, come riporta l'Ansa.
"La reciprocità internazionale significherebbe un passo fondamentale nella lotta all'agropirateria e la migliore espressione di concorrenza leale - conclude Alessandro Ranaldi - dando modo al consumatore di scegliere non solo in base ai costi, troppo spesso frutto di sfruttamento della manodopera o dell'assenza di vincoli e oneri in materia di sicurezza alimentare e standard di qualità, ma anche in base all'effettiva origine di un prodotto, al suo processo produttivo, alle garanzie igienico sanitarie ed alle caratteristiche qualitative". Anche Ernesto Carbone, coordinatore del Forum Agricoltura del PD, è soddisfatto per il via di questa procedura di identificazione, avviata ricorda nel 2007 "con Paolo De Castro (PD) ministro delle politiche agricole". Carbone si augura quindi che "su questa scia, molti altri prodotti del nostro Paese vengano protetti".

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