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Guerra Cina USA su Mar Cinese Meridionale "inevitabile" e nucleare?

Diventa sempre più infuocata, almeno a parole, la battaglia tra gli Stati Uniti e la Cina sulla sovranità delle isole e degli atolli nel Mar Cinese Meridionale e Orientale, che potrebbe sfociare in una vera guerra. Il Global Times, il tabloid cinese organo del Partito Comunista Cinese (PCC), continua a sostenere che Pechino "ha bisogno di esprimere chiaramente il suo coraggio a combattere". Per George Soros, una alleanza tra Cina a Russia potrebbe portare alla Terza Guerra Mondiale.

Diventa sempre più infuocata, almeno a parole, la battaglia tra gli Stati Uniti e la Cina sulla sovranità delle isole e degli atolli nel Mar Cinese Meridionale e Orientale. Durante la recente visita in Cina del segretario di Stato USA John Kerry, Pechino ha ribadito che la sua posizione sulla questione sovranità rimane "irremovibile" mentre un paio di giorni fa il ministro della Difesa americano, Ashton Carter, ha invitato la Cina a "fermare immediatamente e permanentemente" i lavori "contrari sia al diritto che alle norme internazionali" di costruzione di isole artificiali e allo schieramento su queste ultime di forze militari per rivendicare il controllo degli arcipelaghi contesi del Mar Cinese meridionale. Carter precisa che gli Stati Uniti considerano infatti quell'area tra le isole Spratly e le isole Paracels come "acque internazionali" mentre la Cina le vede come "acque interne". Finora gli USA hanno evitato di superare le 12 miglie nautiche delle Spratly Island anche se Carter ha avvertito Pechino che "gli Stati Uniti voleranno, navigheranno e opereranno ovunque le leggi internazionali lo consentono così come fanno in tutto il mondo". Intanto, però, il presidente cinese Xi Jinping ha ordinato il potenziamento dei missili balistici intercontinentali (Icbm) ed il numero di testate atomiche trasportate da ogni vettore. La Cina ha infatti non solo la tecnologia per colpire gli Stati Uniti con i suoi missibili balistici ma è in grado di farlo anche con una testata nucleare, poiché è è capace di miniaturizzarla (come dice di stare facendo la Corea del Nord).

Intanto, a genttare benzina sul fuoco è un un editoriale del Global Times, il tabloid cinese organo del Partito Comunista Cinese (PCC), che invita Pechino a prepararsi ad attuare "piani che includono più contromisure contro le intrusioni degli Stati Uniti". Sul Global Times si legge inoltre che "Pechino dovrebbe essere pienamente preparata, sia mentalmente che fisicamente, per possibili conflitti militari contro gli Stati Uniti" e che "la Cina ha bisogno di esprimere chiaramente sia la sua indisponibilità (ad una guerra, ndr) sia il suo coraggio a combattere". Circa una settimana fa, sempre in un editoriale il Global Times, che si occupa di geopolitica, aveva evidenzianto che "la guerra era inevitabile" se Washington non cesserà di chiedere a Pechino di smettere di costruire sulle isole artificiali. Recentemente, inoltre, il miliardario George Soros ha avvertito che esiste il "serio rischio che la Cina si allei politicamente e militarmente con la Russia" sottolineando che in tal modo "la minaccia di una Terza Guerra Mondiale diventerebbe reale".

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