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Sindone, ostensione 30 marzo 2013 in tv. E' volto Gesù Misericordioso

Il 30 marzo 2013, Sabato Santo, ci sarà l'ostensione della Sacra Sindone di Torino in tv, su Rai Uno. Il volto raffigurato nella Sindone di Torino corrisponde esattamente, anche come dimensioni, all'immagine di Gesù Misericordioso.

La Sacra Sindone sarà esposta in tv il 30 marzo 2013, Sabato Santo. L'ostensione in tv della Sindone di Torino avverrà in mondovisione attraverso la trasmissione A sua immagine di Rai Uno. L'ultima ostensione della Sindone è avvenuta nel 2010 a Torino, dove ha compiuto un pellegrinaggio, oltre ai due milioni e mezzo di fedeli provenienti da ogni parte d'Italia e del mondo, anche Papa Benedetto XVI. Nella meditazione davanti alla Sacro Telo, Papa Benedetto XVI aveva spiegato: "Si può dire che la Sindone sia l'Icona di questo mistero, l'Icona del Sabato Santo. Infatti essa è un telo sepolcrale, che ha avvolto la salma di un uomo crocifisso in tutto corrispondente a quanto i Vangeli ci dicono di Gesù, il quale, crocifisso verso mezzogiorno, spirò verso le tre del pomeriggio. Venuta la sera, poiché era la Parasceve, cioè la vigilia del sabato solenne di Pasqua, Giuseppe d'Arimatea, un ricco e autorevole membro del Sinedrio, chiese coraggiosamente a Ponzio Pilato di poter seppellire Gesù nel suo sepolcro nuovo, che si era fatto scavare nella roccia a poca distanza dal Golgota. Ottenuto il permesso, comprò un lenzuolo e, deposto il corpo di Gesù dalla croce, lo avvolse con quel lenzuolo e lo mise in quella tomba (cfr Mc 15,42- 46). Così riferisce il Vangelo di Marco, e con lui concordano gli altri Evangelisti. Da quel momento, Gesù rimase nel sepolcro fino all'alba del giorno dopo il sabato, e la Sindone di Torino ci offre l'immagine di com'era il suo corpo disteso nella tomba durante quel tempo, che fu breve cronologicamente (circa un giorno e mezzo), ma fu immenso, infinito nel suo valore e nel suo significato".

Papa Benedetto XVI proseguiva: "Dopo le due guerre mondiali, i lager e i gulag, Hiroshima e Nagasaki, la nostra epoca è diventata in misura sempre maggiore un Sabato Santo: l'oscurità di questo giorno interpella tutti coloro che si interrogano sulla vita, in modo particolare interpella noi credenti. Anche noi abbiamo a che fare con questa oscurità. E tuttavia la morte del Figlio di Dio, di Gesù di Nazareth ha un aspetto opposto, totalmente positivo, fonte di consolazione e di speranza. E questo mi fa pensare al fatto che la sacra Sindone si comporta come un documento 'fotografico', dotato di un 'positivo' e di un 'negativo'. E in effetti è proprio così: il mistero più oscuro della fede è nello stesso tempo il segno più luminoso di una speranza che non ha confini. Il Sabato Santo è la 'terra di nessuno' tra la morte e la risurrezione, ma in questa 'terra di nessuno' è entrato Uno, l'Unico, che l'ha attraversata con i segni della sua Passione per l'uomo: 'Passio Christi. Passio hominis'. E la Sindone ci parla esattamente di quel momento, sta a testimoniare precisamente quell'intervallo unico e irripetibile nella storia dell'umanità e dell'universo, in cui Dio, in Gesù Cristo, ha condiviso non solo il nostro morire, ma anche il nostro rimanere nella morte. La solidarietà più radicale".

Il 30 marzo 2013, quindi, i fedeli di tutto il mondo potranno vedere (e in contemporanea) la Sacra Sindone ed ascoltarla. Sempre Papa Benedetto XVI sottolineava infatti, davanti al Sacro Telo: "Questo volto, queste mani e questi piedi, questo costato, tutto questo corpo parla, è esso stesso una parola che possiamo ascoltare nel silenzio. - e spiegava - Come parla la Sindone? Parla con il sangue, e il sangue è la vita! La Sindone è un'Icona scritta col sangue; sangue di un uomo flagellato, coronato di spine, crocifisso e ferito al costato destro. L'immagine impressa sulla Sindone è quella di un morto, ma il sangue parla della sua vita. Ogni traccia di sangue parla di amore e di vita. Specialmente quella macchia abbondante vicina al costato, fatta di sangue ed acqua usciti copiosamente da una grande ferita procurata da un colpo di lancia romana, quel sangue e quell'acqua parlano di vita. E' come una sorgente che mormora nel silenzio, e noi possiamo sentirla, possiamo ascoltarla, nel silenzio del Sabato Santo".

A parlare ancora di più al cuore dei fedeli il fatto che il volto raffigurato nella Sindone di Torino corrisponde esattamente, anche come dimensioni, all'immagine di Gesù Misericordioso1 , che è "il recipiente col quale gli uomini debbono venire ad attingere le grazie alla sorgente della Misericordia" come dissè Gesù a Suor Faustina Kowalska, umile suora polacca. Il 22 febbraio del 1931 Gesù disse a Suor Faustina Kowalska (fatta Santa da Papa Giovanni Paolo II): "(...) Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l'immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia. Desidero che i sacerdoti annuncino la Mia grande Misericordia per le anime dei peccatori. Il peccatore non deve aver paura di avvicinarsi a Me". ("Diario, la misericordia divina nella mia anima" Santa Maria Faustina Kowalska; Libreria Editrice Vaticana, traduzione Edoardo Ravaglia). E quest'anno, la prima domenica dopo Pasqua cadrà il 7 aprile 2013, giorno in cui Gesù ha promesso "tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della Mia Misericordia".

E' probabile che per il Sabato Santo il Conclave avrà già eletto il nuovo Papa, tanto che l'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, spera in un messaggio dal nuovo Pontefice in occasione dell'ostensione della Sindone in tv. "Speravamo in un messaggio di Benedetto XVI, un collegamento o una registrazione di pochi minuti. Ora non è più possibile - sottolinea mons. Nosiglia - Riproveremo con il nuovo Papa. E' difficile, ma un tentativo lo farò". L'arcivescovo Nosiglia spiega anche quando è maturata l'idea dell'ostensione della Sindone attraverso il mezzo televisivo, raccontando: "Sull'ipotesi ho cominciato a riflettere molti mesi fa con le autorità della Santa Sede e ho ottenuto il placet di Benedetto XVI che ci ha incoraggiati dando un taglio di evangelizzazione e di contemplazione all'evento in modo da favorire nei fedeli un momento di grande spiritualità proprio nel giorno, il Sabato Santo, di silenzio e di attesa della risurrezione. Rai Uno ha accettato di trasmettere l'appuntamento".

02/03/2013 | update: 02/03/2013
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1.il volto raffigurato nella Sindone di Torino corrisponde esattamente, anche come dimensioni, all'immagine di Gesù Misericordioso - http://faustina-messaggio.com/

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