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Scola: Milano, non perdere di vista Dio. Venite ed ascoltate

Passaggio di consegne, o meglio di pastorale di San Carlo, tra il cardinale Dionigi Tettamanzi e il nuovo arcivescovo di Milano Angelo Scola, che chiede alla citta di "perdere di vista Dio".

Il cardinale Angelo Scola è il nuovo arcivescovo di Milano. Il cardinale Dionigi Tettamanzi, che ha accolto il suo successore sul sagrato del Duomo di Milano, nella cattedrale ha consegnato al cardinale Scola il pastorale di San Carlo, ricordando le parole del cardinale Carlo Maria Martini nel settembre del 2002: "Vedrai come sarà pesante - aggiungendo subito dopo - diceva la verità, ma si sono rivelate in questi anni altre verità". Tra queste, sottolinea Tettamanzi a Scola, quella della "presenza del Signore che sostiene e conduce con potenza" precisando quindi che "non è il vescovo che porta il pastorale ma il pastorale che porta il vescovo". Il cardinale Angelo Scola esorta quindi fin da subito i milanesi, ripetendo quella che fu l'esotazione dell'Arcivescovo Montini: "Se non vi abbiamo compresi ... se non siamo stati capaci di ascoltarvi come si doveva, vi invitiamo: 'Venite ed ascoltate' - spiegando - Tuttavia, come già fu per la missione montiniana, questo 'Venite ed ascoltate' presuppone da parte dei cristiani un andare, un rendersi vicini agli uomini e alle donne in tutti gli ambiti della loro esistenza". Scola lascia intendere di comprendere comunque bene le difficoltà che le persone, cristiani e non, incontrano in questo fragile momento storico, rivelando che in questi 20 anni di suo ministero episcopale ha avuto la "dolorosa e crescente conferma dell'attualità di questa diagnosi, soprattutto per gli uomini e le donne delle generazioni intermedie - sottolineando - Essi sembrano sopraffatti dal 'mestiere di vivere'" e pur "non essendo contrari al senso cristiano dell'esistenza" "non riescono a vederne la 'convenienza' per la vita quotidiana loro e dei loro cari". Il nuovo arcivescvo di Milano, che prima di approdare in Piazza Duomo ha incontrato nella Basilica di Sant'Eustorgio, dove sono stati evangelizzati e battezzati i primi milanesi, 200 catecumeni che si stanno preparando al Battesimo, è sato accolto da una folla di oltre 15mila fedeli, e tra questi erano presenti il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il presidente della Provincia Guido Podestà e il sindaco Giuliano Pisapia, convinto quest'ultimo che con Scola ci potrà essere un rapporto "costruttivo e dialogante". "Con anche le differenze che ci saranno e ci potranno essere - precisa Pisapia - ma sicuramente superabili dalla volontà di ambedue di trovare il punto d'incontro e di confronto il più unitario possibile".

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