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Ossa in chiesa Bulgaria di Giovanni Battista? Esame al carbonio 14

Le ossa rinvenute in un monastero di un isola della Bulgaria potrebbero essere quelle di San Giovanni Battista. L'esame al carbonio 14 rivela come i resti sarebbero del I secolo dopo Cristo.

Le ossa ritrovate nel 2010 nel sottosuolo di una chiesa bulgara potrebbero appartenere a San Giovanni Battista, la "voce nel deserto" , il predicatore cugino di Gesù.
In base ad una nuova datazione al carbonio 14 effettuata dagli studiosi dell'Università britannica di Oxford, infatti, la falange esaminata risalirebbe al I secolo, l'epoca in cui visse San Giovanni.
Gli scienziati hanno ammesso la loro sorpresa nello scoprire quanto questi resti fossero antichi, ma sottolineano che ciò non basta, naturalmente, per autenticare l'eventuale reliquia.
"Pensavamo che fossero più recenti, tra il III e il IV secolo - spiegano i ricercatori - Invece i risultati indicano davvero qualcuno vissuto nel I secolo", precisando: "Non possiamo e probabilmente non potremo mai rispondere alla domanda se si tratti o meno di san Giovanni Battista".
Il ritrovamento dei resti avviene nel 2010, quando un gruppo di archeologi trova, sotto un monastero medievale del'isola bulgara di Sveti Ivan (letteralmente 'Giovanni Battista') un sarcofago di marmo con dentro dei resti umani, tra cui la falange di una mano, un dente e la parte anteriore di un cranio.
Sul sarcofaco vi era incisa una "iscrizione in greco antico", che conterrebbe un riferimento proprio a Giovanni Battista.
Prima degli scienziati di Oxford, anche alcuni ricercatori dell'Università di Copenaghen hanno analizzato il DNA delle ossa trovate all'interno della tomba, ed erano giunti alla conclusione che esse appartenevano a un singolo individuo.
Thomas Higham e Christopher Ramsey della Oxford hanno quindi tentato la datazione precisa dei resti, ottenuta proprio grazie alla falange perché l'unica che conteneva abbastanza collagene per permettere un esame con il carbonio radioattivo.
Secondo gli archeologi, le ossa, forse di San Giovanni Battista, sarebbero arrivate sull'isola bulgara da Antiochia, in Turchia, dove una reliquia che si diceva fosse la mano destra del santo fu conservata fino al decimo secolo.

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