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Marcia per la vita 2013 Roma e raccolta firme "Uno di noi": in difesa dell'embrione

Doppio appuntamento in difesa dell'embrione per domenica 12 maggio 2013. A Roma si svolgerà la III Marcia nazionale per la vita mentre nei sagrati delle parrocchie di tutta Italia ci sarà la raccolta firme della campagna "Uno di noi", dallo slogan eloquente: "Anch'io sono stato un embrione. Puoi metterci la firma".

Si è svolta oggi a Roma la conferenza stampa di presentazione della Giornata nazionale di mobilitazione del 12 maggio. Il presidente del Comitato Nazionale di UnodiNoi, l'On. Carlo Casini e la portavoce, Maria Grazia Colombo, hanno illustrato i progetti di coinvolgimento delle parrocchie nella campagna di sensibilizzazione dall'eloquente titolo "Anch'io sono stato un embrione. Puoi metterci la firma". Ad essere stato un embrione non è solo lo splendido bambino che promuove la campagna per la difesa dell'embrione, e quindi della vita, ma naturalmente ciascuno di noi, i nostri padri e le nostre madri, nostra moglie e i nostri figli, tutti - bianchi, neri, gialli, scuri, chiari, nordici e del Sud - proprio tutti. I promotori dell'iniziativa e della raccolta firme sottolineano che la campagna "Uno di noi" non sarà "contro" qualcuno o contro qualcosa, ma "per" quel particolare "qualcuno", il più piccolo tra gli esseri viventi della razza umana, l'embrione appunto. Domenica 12 maggio 2013, quindi, si terrà una speciale giornata nazionale di raccolta firme per "Uno di noi" ("One of Us" negli altri Paesi europei), con le quali si chiederà alle Istituzioni europee di difendere quel bambino e tutti i bambini che si trovano nella loro fase embrionale e che, se lasciati crescere, diverranno persone piene e mature. L'obiettivo finale è quello di raggiungere almeno un milione di firme in sette Paesi europei (in Italia raccolte finora 24.819 firme via online ed oltre 60mila con il metodo cartaceo). Per domenica 12 maggio "è prevista una grande mobilitazione nelle parrocchie e di associazioni e movimenti, per raggiungere il più alto numero di cittadini che vogliono mettere la loro firma all'appello per 'Uno di noi'", spiega quindi Maria Grazia Colombo. Inoltre, si può aderire alla campagna "Uno di noi" anche via internet sul sito www.firmaunodinoi.it.

In conferenza stampa Carlo Casini sottolinea come "la campagna per la raccolta firme 'Uno di noi' è di estrema importanza, perché va a completare un moto storico di liberazione che ha visto la fine della schiavitù, dell'apartheid dei neri, delle discriminazioni verso le donne. Oggi tocca al nascituro e la sua tutela rappresenta la tappa finale del riconoscimento dei diritti di tutti e per tutti". Il parlamentare spagnolo Jaime Mayor Oreja, vice-presidente del gruppo del Partito popolare europeo e già ministro dell'Interno in Spagna, chiarisce invece come "l'iniziativa abbia un'importanza trascendente e storica" perché non ci si deve "rassegnare al fatto che in Europa vinca la cultura della morte. - aggiungendo - E' una iniziativa dei cittadini per tutti i cittadini, non solo per i cattolici, perché la vita è di tutti".

Ed è una iniziativa non solo per i cattoli anche la III Marcia nazionale della Vita che si svolgerà sempre domenica 12 maggio, a Roma. La Marcia per la Vita si snoderà dal Colosseo, a partire dalle ore 9:00, e si concluderà a Castel Sant'Angelo, attraversando le vie della capitale. Con un tweet del 24 gennaio 2013, pochi giorni prima dell'annuncio delle sue dimissioni, Papa Benedetto XVI scriveva: "Mi unisco a quanti marciano per la vita e prego affinché i leader politici proteggano i bambini non nati e promuovano una cultura della vita". Il tweet di Benedetto XVI era rivolto in sostegno alla Marcia per la Vita promossa a Washington il 25 gennaio 2013, evento organizzato nel 40esimo anniversario della sentenza della Corte Suprema "Roe vs Wade" che ha legalizzato l'aborto negli Stati Uniti. Sentenza che ha il pieno appoggio del Presidente USA Barack Obama, come lui stesso ha ribadito. In una intervista a LifeSiteNews.com, tradotta dal sito della Marcia per la Vita, il cardinale Raymond Leo Burk invita i vescovi di tutto il mondo a impegnarsi sul piano individuale contro l'aborto. Citando l'enciclica di Papa Benedetto XVI Caritas in Veritate, il cardinale ha spiegato che il problema dell'aborto, così come quello della diffusione di strumenti artificiali di contraccezione, deve far parte delle priorità, aggiungendo: "Mi sembra che il diritto alla vita costituisca la prima istanza di giustizia sociale". Il cardinale Raymond Leo Burk ha poi evidenziato come le marce siano nate anche in centri europei ultra-liberali come Bruxelles e Parigi, e come la marcia nazionale italiana sia aumentata da 1.000 a 15.000 partecipanti nell'arco di un solo anno, affermando: "Penso che soprattutto tra i più giovani vi sia grande interesse sulla questione. La gente ha compreso che la cultura sta andando in bancarotta e sta facendo del proprio meglio per far fronte alla situazione". In Italia la Marcia per la Vita ha solo tre anni di vita, e chiunque può contribuire alla sua riuscita, sia attraverso la diffusione di vari materiali presenti nel sito Marcia per la Vita che contribuendo secondo le disponibilità. Gli organizzatori della Marcia della vita ricordano infatti: "La vita di un essere umano è senza prezzo e noi saremo in strada per unire le nostre voci in difesa della vita umana innocente che viene soppressa ogni giorno, ogni minuto, nel mondo e in Italia!". Doppio appuntamento quindi per domenica 12 maggio 2013: in chiesa per mettere una firma all'appello per "Uno di noi" e al Colosseo per marciare insieme per la vita.

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