le notizie che fanno testo, dal 2010

Erich Priebke, Vicariato Roma: funerali in casa, ma proposta rifiutata

Proseguono le polemiche sui funerali di Erich Priebke, morto a Roma all'età di 100 anni. Il Vicariato di Roma chiarisce che "considerate tutte le circostanze del caso, ha ritenuto che la preghiera per il defunto e il suo affidamento alla misericordia di Dio – finalità proprie della celebrazione delle esequie religiose – dovessero avvenire in forma strettamente privata, cioè nella casa che ospitava le spoglie del defunto. Nel rispetto della legge della Chiesa". Modalità rifiutate dal legale

"In merito alla celebrazione dei funerali del signor Erich Priebke è necessario precisare quanto segue" scrive in una nota il Vicariato di Roma, chiarendo: "La richiesta è stata presentata al parroco non dai familiari del defunto, ma da una signora a nome dell'avvocato del signor Priebke, nella mattina di sabato 12 ottobre.
L'autorità ecclesiastica, considerate tutte le circostanze del caso, ha ritenuto che la preghiera per il defunto e il suo affidamento alla misericordia di Dio - finalità proprie della celebrazione delle esequie religiose - dovessero avvenire in forma strettamente privata, cioè nella casa che ospitava le spoglie del defunto. Pertanto, nel rispetto della legge della Chiesa, non è stata negata la preghiera per il defunto, ma è stata decisa una modalità diversa da quella abituale, riservata e discreta. La proposta è stata rifiutata dall'avvocato del signor Priebke. Pertanto, nel rispetto della normativa canonica, tutti i ministri cattolici, nella diocesi di Roma, si atterranno alle disposizioni stabilite dall'Ordinario". Il legale del defunto Erich Priebke, l'ex ufficiale delle SS nonché boia delle Fosse Ardeatine morto a Roma all'età di 100 anni, dopo aver avvertito che sarebbe stato pronto a celebrare i funerali "anche in strada" aggiunge quindi che a questo punto "le esequie potrebbero essere celebrate in una chiesa protestante che magari accetta il rito cattolico, oppure fuori Roma o a Viterbo, in luoghi che non devono sottostare all'ordinario di Roma".

Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha già dichiarato che "Roma è profondamente antifascista" e che quindi "sarebbe un'offesa alla città accoglierlo". Marino spiega di aver già "concordato con prefetto e questore che sarà negata qualunque forma di funerali solenni", anticipando di essersi posto soprattutto "il problema dell'eventualità di una richiesta di sepoltura. - chiarendo - Sono il sindaco e devo rispettare la legge. In questo momento gli uffici del Campidoglio stanno verificando se ci sono le possibilità legali di poter rifiutare la sepoltura ad un criminale nazista in una città antinazista come Roma. Se fosse possibile, anche con la necessità di un voto in consiglio comunale, io seguirei quella strada perché credo che sarebbe un'offesa per Roma".

Ancora una volta il legale dell'ex ufficiale nazista sottolinea: "Priebke è stato portato a Roma non di sua volontà ed è morto qui. Roma avrebbe il dovere di ospitarlo ma noi non vogliamo creare imbarazzi a nessuno". Il presidente della comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, ricorda però che "un'eventuale tomba nella città teatro della tragedia delle Fosse Ardeatine sarebbe come uccidere una seconda volta quelle vittime". A non volere Erich Priebke, nemmeno da morto, è anche la sua città natale, Hennigsdord, comune a pochi chilometri a nord di Berlino. L'amministrazione comunale ha infatti spiegato all'agenzia Dpa che il regolamento cimiteriale prevede la sepoltura solo per i residenti, oppure in presenza di una tomba di famiglia. Nonostante per il momento la famiglia di Priebke non avrebbe ancora fatto alcuna richiesta formale di sepoltura, anche l'Argentina mette le mani avanti e attraverso il ministro degli Esteri Hector Timerman avrebbe dato "ordine di respingere ogni procedura che possa permettere l'ingresso nel paese del corpo del criminale". In Argentina, infatti, è sepolta la moglie di Erich Priebke.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: