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Ucraina: incendio nei boschi attorno alla centrale nucleare di Chernobyl

A 29 anni di distanza, Chernobyl continua a far paura. Un incendio è infatti divampato nei boschi attorno alla centrale nucleare di Chernobyl. Il responsabile del servizio di emergenza dell'Ucraina assicura che il fuoco non raggiungerà la centrale e che le radiazioni nella zona bruciata sono nella norma.

Un incendio è divampato nei boschi attorno alla centrale nucleare di Chernobyl, esplosa il 26 aprile del 1986. A 29 anni dal disastro nucleare, le cui conseguenze sulla salute umana della popolazione europea e mondiale rimangono ancora secretate dall'AIEA e dall'OMS, Chernobyl torna quindi a far paura. L'incendio è divampato martedì 28 aprile all'interno della zona di esclusione di Chernobyl, coinvolgendo un territorio di circa 320 ettari. Circa 300 vigili del fuoco e 51 unità con aerei ed elicotteri si sono messi immediatamente al lavoro per spegnere l'incendio. Il responsabile del servizio di emergenza dell'Ucraina, Zoryan Shkiryak, ha però assicurato che le squadre stanno restringendo sempre di più l'area del fuoco, precisando che non ci sarebbe alcun rischio che possa raggiungere l'impianto nucleare di Chernobyl o le strutture circostanti. Sempre Shkiryak, attraverso Facebook, rassicura la popolazione sul fatto che le radiazioni nella zona dove è divampato l'incendio sono nella norma, e quindi non rappresentano una minaccia per la salute. Il problema è che finché sarà in vigore la legge WHA 12-40 del 1959 l'Agenzia internazionale dell'energia atomica potrà continuare ad obbligare l'Organizzazione Mondiale della Sanità a coprire e censurare "le conseguenze sanitarie causate da incidenti o manifestazioni nucleari" come ricordava Massimo Bonfatti, presidente dell'associazione no profit Mondo in Cammino.

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