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Chernobyl: ora esplode anche il turismo di massa

Chernobyl apre ai turisti, sempre che abbiano il coraggio di prendersi una buona boccata di aria radioattiva. Dalla città fantasma di Pripyat al "sarcofago" della centrale è un bello spettacolo. Mortale.

L'Ucraina apre le porte di Chernobyl non solo al "turismo estremo" quello per capirci della "ragazza in moto", Elena Filatova, che si era fatta un bel giro di Chernobyl e della sua città fantasma Pripyat (elenafilatova.com), ma al "turismo di massa" anche se non potrebbe essere quello di Sharm El Sheik visti i problemi di radioattività ben presenti nella zona del disastro (che rimarranno per migliaia di anni, ovviamente).
Secondo le agenzie Viktor Baloga, ministro delle Emergenze ucraino (si potrebbe chiamare un ministero così anche in Italia) vorrebbe aprire la centrale fantasma ai turisti senza troppa burocrazia, in attesa del nuovo "sarcofago" ("coperchio" che copre la centrale distrutta) che dovrebbe rimpiazzare quello vecchio e ormai insicuro che risale a subito dopo l'incidente.
Questa dichiarazione segue le sconcertanti affermazioni attribuite al governo ucraino che sembra intenzionato a ricoltivare le zone attorno al reattore che, secondo gli esperti, potrebbero "rimettere in circolo" la radioattività che fortunatamente incominciava a "sopirsi" sotto la terra e la vegetazione.
Ma l'uomo raramente impara dalle tragedie e del disastro di Chernobyl non si parla più sui media "mainstream" visto che potrebbe seriamente nuocere allo sviluppo del "nucleare" la cui lobby, che coincide spesso anche con le enormi proprietà dei media, è molto attenta a parlare.
Il disastro della centrale nucleare di Chernobyl avvenuto il 26 aprile 1986 presso la centrale nucleare Lenin ha segnato la contaminazione nucleare per centinaia d'anni della zona e l'aumento di radioattività in tutto il mondo. Il disastro di Chernobyl ha decretato il fallimento storico dell'industria nucleare, ne ha decretato l'insensatezza e sarà colpevole, come riporta Greenpeace, di sei milioni di morti nel mondo in 70 anni.

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