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Chernobyl: nuovo sarcofago potrebbe contenere la Statua della Libertà

Si chiama NSC, New Safe Confinement, e sarà la tomba per il reattore numero 4 di Chernobyl. Un enorme coperchio degno delle grandi opere egizie che ingegneristicamente rappresenta una vera e propria sfida tecnologica. Ma non sarà eterno. Di eterno ci sono solo le radiazioni.

Il 26 aprile sarà il venticinquesimo anniversario della catastrofe nucleare di Chernobyl. Una catastrofe che stava per essere dimenticata con la sua tragedia umana, se non fosse stata l'apocalisse nucleare di Fukushima a ricordare al mondo, come un postit radiattivo, che l'energia nucleare è non solo insicura ma che qualsiasi incidente legato ad una centrale atomica può risultare letale. E letale non sono per giorni, settimane, mesi, anni, secoli, ma per migliaia d'anni. Con l'energia nucleare non si scherza, anche perché mettere le "toppe", quando si può, non costa solamente delle vite umane innocenti per generazioni (che cinicamente l'industria non mette mai in conto, ad esempio per Tepco l'incidente nucleare di Fukushima vale come risarcimento circa 8mila euro a famiglia) ma anche centinaia di milioni di euro delle tasche dei cittadini. La Commissione Europea infatti comunica, proprio in occasione dell'anniversario di Chernobyl, che sono stati spesi per la "messa in sicurezza" dell'area della centrale ben 470 milioni di euro delle nostre tasse. Quindi chi parla di nucleare sottolineando la sua convenienza è meglio che taccia per sempre. Ma i soldi investiti, fa sapere la UE non bastano perché la cifra complessiva per la "toppa" atomica e quindi anche per realizzare e impiantare il sarcofago che dovrebbe chiudere per un po'di tempo (non per sempre, perché per sempre ci saranno solo le radiazioni) il reattore esploso, serviranno ancora centinaia di milioni di euro. Si arriverà all'astronomica cifra di almeno un miliardo di euro, solo per la parziale messa in sicurezza dell'area. Tutto questo per scongiurare un crollo del "vecchio sarcofago" di Chernobyl che provocherebbe altre fughe di polveri radioattive che potrebbero, insieme a quelle di Fukushima, farci ulteriormente del male. L'enorme sarcofago, chiamato NSC (ovvero New Safe Confinement) dal costo di svariate decine di milioni di euro sarà una struttura colossale. Una volta messo "sopra" il reattore numero 4 potrebbe ospitare, afferma la UE, la Statua della Libertà con la sua campata di 257 metri, e una lunghezza di 164 metri e l'altezza di 110 mentri. Il peso? Solo 29.000 tonnellate. Sempre che si possa realizzare.

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