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Checco Zalone, trama nuovo film: statale in mobilità tra Lampedusa e Norvegia

Il nuovo film di Checco Zalone dovrebbe uscire a dicembre 2015 per sfidare i cinepanettoni. Ancora nessuna indiscrezioni sul titolo, ma Checco Zalone rivela la trama del nuovo film, dove vestirà i panni "dell'ultimo fortunato che ha il posto pubblico fisso, inamovibile, finché arriva la riforma e viene messo in mobilità".

Ancora una volta Checco Zalone usa la commedia italiana per parlare di problemi di attualità. In una intervista a Repubblica.it, Checco Zalone svela infatti la trama del suo prossimo film, prodotto da Pietro Valsecchi per la regia di Gennaro Nunziante che uscirà probabilmente a dicembre 2015, per raccogliere la sfida che gli ha lanciato Christian De Sica, il re dei cinepanettoni. Il titolo del nuovo film di Checco Zalone non è ancora stato svelato, mentre si scopre che questa volta l'attore barese vestirà i panni "dell'ultimo fortunato che ha il posto pubblico fisso, inamovibile, finché arriva la riforma e viene messo in mobilità". Per conservare il suo posto di lavoro, Checco Zalone dalla Puglia arriverà fino a "Lampedusa, fra i profughi, poi in Val di Susa fra i No TAV. Poi in Sardegna. Fino a quando verrò spedito vicino al Polo Nord". Checco Zalone approderà infatti in Norvegia dove scoprirà una "cultura totalmente diversa da quella italiana, fatta di gente virtuosa, civile, efficiente, dove il welfare è molto forte. Però sono tutti depressi. E si uccidono". Per scoprirne il motivo, che sarà probabilmente tutto da ridere, bisognerà però andare a vedere il film, dove Checco Zalone canterà anche un paio di nuove canzoni "in inglese un po' maccheronico" alla Adriano Celentano. Intanto, il "Sole a catinelle" di Checco Zalone, visto da oltre 8 milioni di persone, potrebbe essere offuscato da un esposto presentato alla Procura a Taranto per conto del 22enne scrittore tarantino Alex De Vietro. Lo scrittore denuncia che il film prodotto dalla Taodue, uscito nelle sale italiane il 31 ottobre 2013 "riprenderebbe pedissequamente il nucleo individualizzante di un manoscritto di creazione del De Vietro depositato in data 13 giugno 2012 presso l'ufficio Siae". Come riporta Checco Zalone sulla sua pagina Facebook, nell'esposto viene sottolineato che "dalla comparazione dei due lavori emergerebbero almeno tre atti che possono definirsi individualizzanti dell'opera stessa: 1) La scena del protagonista che ricerca le offerte di lavoro sul giornale; 2) La professione di venditore porta a porta; 3) il divieto di accesso ai consulenti porta a porta". Checco Zalone ci scherza sù, commentando: "Quindi cari sceneggiatori, se scrivete una storia in cui il protagonista alla fine muore, sappiate che i diritti sono dei sig. Marco, Matteo, Luca e Giovanni".

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