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Terroristi con kalashnikov assaltano redazione Charlie Hebdo: 12 morti

Strage a Parigi, in Francia. Almeno due terroristi al grido di "Allah Akbar" e armati di kalashnikov sono entrati nella sede della redazione del settimanale satirico Charlie Hebdocompiendo una autentica strage: uccisi 10 giornalisti e 2 agenti della polizia francese. Morto anche Stephan Charbonnier, il direttore del settimanale, e uno dei vignettisti storici, Jean Cabut detto Cabu. Francois Hollande commenta: "E' un atto di crudeltà eccezionale".

Strage a Parigi, in Francia. Verso le 11:40 almeno due uomini sono entrati, incappucciati, nella sede della redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo nella XI arrondissement di Parigi. A rimanere uccisi, sotto i colpi di arma da fuoco, 10 giornalisti, tra cui il direttore di Charlie Hebdo Stephan Charbonnier, detto Charb, più due poliziotti intervenuti sul luogo del massacro. Stando a Le Parisien, tra le vittime anche i vignettisti Woliniski, Tignous e Jean Cabut detto Cabu, una delle figure storiche del giornale. Sarebbero quattro i feriti in gravi condizioni. Coco, uno dei vignettisti del settimanale, ha raccontato che i due killer lo hanno costretto "a digitare il codice per entrare nella sede. - rammentando - Poi hanno sparato a Wolinski, Cabu... E' durato 5 minuti...io mi sono rifugiato sotto una scrivania... Parlavano un ottimo francese e sostenevano di essere di Al Qaida". L'ultimo tweet di Charlie Hebdo prende in giro il califfo al-Baghdadi, a capo dei terroristi dello Stato Islamico attivo fra Siria e Iraq. Sulla copertina della versione cartacea di Charlie Hebdo c’è invece una foto dello scrittore Michel Houellebecq, al centro di polemiche per il romanzo "Sottomissione", che racconta l'arrivo al potere in Francia di un presidente islamico. Immediato il commento del presidente francese Francois Hollande, che ha giudicato l'attentato terroristico come "un atto di crudeltà eccezionale".

Gli attentatori sarebbero almeno due, in seguito scappati con un'auto, anche se alcuni testimoni parlerebbero di "cinque persone" di cui forse tre che attendevano nella vettura, come racconta un abitante in rue Nicolas Appert dove ha sede la redazione di Charlie Hebdo. In tanti hanno sentito almeno una trentina di spari durante l'attacco, mentre Bringet Benoit, un giornalista dell'agenzia First Lines aggiunge in particolare: "Abbiamo sentito sparare numerosi colpi di kalashnikov". Stando ai primi racconti, gli attentatori prima di perpetrare il massacro dei giornalisti avrebbero urlato "Allah Akbar", mentre durante l'attacco avrebbero gridato: "Abbiamo vendicato il profeta!". Durante la fuga, gli attentatori hanno sparato con armi pesanti verso i mezzi delle forze dell'ordine accorsi sul luogo. La Citroen nera utilizzata per fuggire è stata ritrovata abbandonata sul marciapiede a rue de Meaux, vicino al XIX arrondissement di Parigi. Il procuratore ha precisato che si indaga per "omicidio in relazione con un'impresa terroristica", "tentato omicidio in relazione a un'impresa terroristica", "associazione a delinquere in relazione a un'impresa terroristica" e "rapina a mano armata in relazione a un'impresa terroristica".

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