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Charlie Hebdo, Hollande: ok piano Vigipirate. Sarkozy: Francia sotto attacco

L'attentato alla redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo è un attacco alla libertà di espressione, di stampa e alla democrazia francese. E' così che tutta la politica francese definisce l'attentato terroristico contro Charlie Hebdo. Nicolas Sarkozy invita alla "fermezza assoluta" mentre Francois Hollande annuncia l'avvio del pino Vigipirate, dispositivo permanente che si applica in Francia e all'estero, e coinvolge i principali segmenti della società (reti di trasporto, salute, cibo, energia, sicurezza dei sistemi informativi).

Dopo il massacro a Parigi nella redazione di Charlie Hebdo, il presidente francese Francois Hollande ha lanciato un appello "all'unità nazionale". Giunto sul luogo della strage, Hollande ha sottolineato: "E' stato commetto un atto di barbarie eccezionale, - aggiungendo - Nei confronti di un giornale. Vale a dire l'espressione della libertà". Il Presidente della Repubblica annuncia quindi l'avvio di un plan Vigipirate, cioè uno degli strumenti del sistema francese per la lotta contro il terrorismo. Il piano Vigipirate è un dispositivo permanente che si applica in Francia e all'estero, e coinvolge i principali segmenti della società (reti di trasporto, salute, cibo, energia, sicurezza dei sistemi informativi). Di fronte alla sede della redazione di Charlie Hebdo, Francois Hollande sostiene che se la Francia è minacciata è perché è "un paese libero", assicurando che la Nazione saprà "reagire in modo adeguato e con fermezza".

Jean-Christophe Cambadélis, attuale primo segretario del Partito socialista (PS) francese e primo vicepresidente del Partito del Socialismo Europeo, denuncia la "carneficina abominevole e rivoltante che ha visto un giornale essere attaccato con armi da guerra", dichiarando che "la Repubblica è stata oggetto di un attacco di estrema viltà e la gravità". Nathalie Kosciusko-Morizet (NKM) dell'Unione per un Movimento Popolare scrive su Twitter di essere "inorridita e indignata da tanta violenza". Gérard Larcher, Presidente del Senato francese, ha assicurato: "Sosterremo tutte le azioni dell'esecutivo. La crudeltà e la violenza di questo atto abietto suscitano indignazione e repulsione". L'ex ministro degli Interni, Claude Guéant, afferma: "Penso che ciò che è in gioco oggi è di nuovo la libertà di espressione, e un certo modo di concepire la vita sociale in Francia. Non possiamo cedere ai dettami di questo tipo". Cécile Duflot degli ambientalisti dell'EELV dichiara di "essere vicina ai giornalisti, ai dipendenti del giornale, alla polizia e alle loro famiglie. aggiungendo - Questo atto vile, che ha mietuto molte vite, vìola i valori fondamentali della democrazia e della Repubblica francese, compresa la libertà di espressione e libertà di stampa incarnata nella rivista satirica Charlie Hebdo". Marine Le Pen sottolinea: "Tutto questo è molto preoccupante. Dobbiamo aspettare per avere informazioni più precise su quello che è successo, ma si tratta di un attacco terroristico". Infine, l'ex presidente Nicolas Sarkozy dichiara: "Si tratta di un attacco diretto, selvaggio, contro uno dei principi repubblicani più cari. (...) La nostra democrazia è sotto attacco, dobbiamo difendere noi stessi senza debolezza. E' necessaria la assoluta fermezza. Non possiamo lasciare il minimo spazio di movimento al terrorismo".

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