le notizie che fanno testo, dal 2010

Fedeltà fiscale: bene al Nord, male al Sud. All'ultimo posto la Calabria

In Italia sono soprattutto i cittadini del Nordest ad essere maggiormente corretti nei confronti del fisco. A rivelarlo uno studio della Cgia di Mestre che svela come la palma dei cittadini più ligi con il fisco spetta ai residenti del Trentino Alto Adige mentre la Regione a più alta pericolosità fiscale è la Calabria.

In Italia sono soprattutto i cittadini del Nordest ad essere maggiormente corretti nei confronti del fisco. A rivelarlo uno studio della Cgia di Mestre che ha messo a confronto i risultati emersi dall'analisi di 5 indicatori relativi a ciascuna delle 20 Regioni d'Italia: l'incidenza dei redditi dichiarati sui consumi; la quota dei redditi dichiarati su quelli disponibili; il tasso di irregolarità degli occupati; la litigiosità fiscale e la stima della compliance degli studi di settore. Si scopre così che "la palma dei cittadini più ligi con il fisco spetta ai residenti del Trentino Alto Adige dove il grado di valutazione della fedeltà fiscale è il più elevato (indice pari a 166,4). Seguono gli abitanti del Veneto e del Piemonte (entrambi con indice 133,5), quelli del Friuli Venezia Giulia (127,9), dell'Emilia Romagna (125,7), della Valle d'Aosta (123) e della Lombardia (121,5)".
"Nella terza fascia, quella medio alta, troviamo gran parte delle regioni del Centro, capeggiate dall'Umbria (117,2), mentre l'Abruzzo (101,3) è pressoché in linea con il dato medio Italia (100). - si specifica - La rischiosità fiscale più elevata, invece, la riscontriamo in particolar modo al Sud. Nella classe di fedeltà medio-bassa si inseriscono la Puglia (95,6), la Basilicata (94,5) e il Lazio (92,1). Infine, nella zona ad alta pericolosità fiscale troviamo il Molise (80,4), la Campania (79,7), la Sicilia (78) e, all'ultimo posto, la Calabria (73,8)."

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: