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Cgia, debiti PA 2014: Renzi promette 13 miliardi ma saranno pagati solo 5

La Cgia di Mestre svela che un'impresa italiana su cinque è stata costretta a licenziare a causa degli effetti negativi dovuti ai ritardi nei pagamenti. La Pubblica amministrazione (Pa) paga le imprese a 165 giorni, nei rapporti commerciali tra imprese ci vogliono 94 giorni affinché il committente saldi il proprio fornitore e nei rapporti tra privati e imprese sono necessari infatti mediamente 75 giorni per essere definitivamente pagati. La Cgia evidenzia infine che nonostante secondo la legge di stabilità 2014, il governo Renzi ha pianificato per l'anno in corso un intervento pari a 13 miliardi di euro per saldare i debiti che le pubbliche amministrazioni hanno verso le imprese, la Relazione tecnica precisa che potranno essere pagati nel 2014 solo 5 miliardi.

Una impresa italiana su cinque (cioè il 20 per cento degli intervistati) è stata costretta a licenziare a causa degli effetti negativi dovuti ai ritardi nei pagamenti. "E' drammatico che in l'Italia, con un tasso di disoccupazione che ormai galoppa verso il 13%, molte aziende siano costrette ad espellere una parte del personale perché non vengono pagate con regolarità" commenta Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre che ha elaborato di dati di Intrum Justitia. Lo studio rivela infatti che se mediamente la nostra Pubblica amministrazione (Pa) paga le imprese a 165 giorni (+107 giorni rispetto la media europea), nei rapporti commerciali tra imprese ci vogliono 94 giorni affinché il committente saldi il proprio fornitore (+47 giorni rispetto la media UE). Ed anche nei rapporti tra privati (cioè cittadini/famiglie) e imprese, la situazione rimane difficile: sono necessari infatti mediamente 75 giorni per essere definitivamente pagati (41 in più della media UE). La Cgia sottolinea che in tutti e tre i casi appena descritti, nessun altro Paese d'Europa fa peggio di noi. "Le lungaggini burocratiche, il cattivo funzionamento degli uffici pubblici, i vincoli economici legati al Patto di stabilità interno, l'abuso di posizione dominante del committente e la mancanza di liquidità sono alcune delle motivazioni che consegnano al nostro Paese la maglia nera nella correttezza dei pagamenti. - osserva Bortolussi - Nonostante dal 1 gennaio 2013 la legge stabilisca che il Pubblico deve pagare entro 30/60 giorni, mentre i privati tra i 60/90 giorni, queste disposizioni continuano a essere palesemente inapplicate, con ricadute molto pesanti soprattutto per le piccole imprese che dispongono di un potere contrattuale molto limitato". La Cgia evidenzia infine che nonostante secondo la legge di stabilità 2014, il governo Renzi ha pianificato per l'anno in corso un intervento pari a 13 miliardi di euro per saldare i debiti che le pubbliche amministrazioni hanno verso le imprese, la Relazione tecnica precisa che potranno essere pagati nel 2014 solo 5 miliardi.

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