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Cgia: PA deve a imprese ancora 35 miliardi. Serve un governo, non un miracolo

Lo Stato italiano si conferma il peggiore pagatore d'Europa. Neanche i Santi sembrano infatti poter fare miracoli se si trovano di fronte da un governo che non mantiene le promesse. Renzi aveva assicurato che la PA avrebbe pagato tutti i debiti contratti con le imprese entro il 21 settembre, giorno di San Matteo. Ma al saldo mancano ancora 35 miliardi di euro.

Neanche i Santi sembrano poter fare miracoli se si trovano di fronte da un governo che non mantiene le promesse. Il premier Renzi aveva infatti assicurato, durante la trasmissione "Porta a Porta", che entro il 21 settembre, giorno di San Matteo, la Pubblica amministrazione (PA) avrebbe pagato tutti i debiti contratti con le imprese. Ed invece "per azzerare complessivamente il debito accumulato con le aziende, la PA deve pagare, in linea di massima, ancora 35 miliardi di euro" sottolinea il segretario della Cgia di Mestre Giuseppe Bortolussi, denunciando: "Lo Stato italiano rimane il peggiore pagatore d’Europa. - ribadendo - Sebbene la Direttiva europea 2011/7/UE imponga alle Pa di pagare le forniture commerciali entro 30 giorni, tranne alcune eccezioni riguardanti principalmente i servizi sanitari, per i quali il limite è di 60 giorni, nel 2014, secondo Intrum Justitia, la media in Italia è di 165 giorni. Se in questo ambito anche le Pubbliche amministrazioni di Grecia, Cipro, Serbia e Bosnia sono più efficienti della nostra, vuol dire che il lavoro da fare è ancora molto".

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