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Prandelli del dopo Buffon: per me, possiamo anche saltare gli Europei

Un Cesare Prandelli shock quello intervistato dopo che l'inchiesta sul calcio scommesse sembra voler colpire anche Gigi Buffon: "Se ci dicessero che, per il bene del calcio, la Nazionale non deve andare agli Europei, non sarebbe un problema".

L'Italia sembra ormai allo sfascio. La disoccupazione nel primo trimestre continua a salire, toccando il 10,2% nel primo trimestre del 2012, i capannoni delle aziende crollano, perché probabilmente costruiti senza considerare che la penisola italiana è un territorio sismico, al Bilderberg 2012 partecipano Lilli Gruber ed Enrico Letta e, non da ultimo, il calcio sempre più inquinato da un giro di scommesse illegali che rischia di far saltare anche gli Europei di Ucraina e Polonia.
E' infatti questa la proposta lanciata dal ct della nazionale Cesare Prandelli, forse accogliendo l'idea presentata qualche giorno fa dallo stesso premier Mario Monti, quando si domandava se non era il caso di "sospendere dil gioco calcio per due o tre anni" .
"Se ci dicessero che, per il bene del calcio, la Nazionale non deve andare agli Europei, non sarebbe un problema, per quanto mi riguarda" afferma infatti Cesare Prandelli intervistato da RaiSport, a poche ore dall'amichevole in programma a Zurigo contro la Russia.
A Prandelli, infatti, "non piaccione le crociate" ma gli piacciono invece "i confronti e non le prese di posizione senza pensare alle conseguenze".
A scuotere lo stato d'animo di Cesare Prandelli la notizia che la procura di Cremona ha sotto la lente d'ingrandimento 14 assegni firmati da Gigi Buffon , dall'importo complessivo di circa 1 milione e mezzo di lire, ritenuti sospetti perché intestati al proprietario di una tabaccheria di Parma.
Prandelli precisa che Gigi Buffon, portiere e capitano della Nazionale azzurra e non indagato, "è molto forte e ha grande personalità" pur sottolineando che "anche a una persona come lui, però, un momento difficile come questo può pesare".
In difesa di Gigi Buffon interviene però, dai microfoni di Tgcom24, Marco Valerio Corini, l'avvocato del portiere della Juve e della Nazionale, spiegando: "Non si parla da nessuna parte di scommesse clandestine, altrimenti sarebbe reato. Che si tratti si scommesse è altrettanto fantasioso. Questa informativa riservata non ipotizza che i pagamenti fossero riferiti a scommesse, ma cita un virgolettato dove è la banca che ha eseguito le transazioni ad ipotizzare ciò sulla base del fatto che il destinatario ha una ricevitoria a Parma".
Il legale sottolinea quindi che Buffon è in grado di provare senza alcun problema che questi assegni non sono legati alla giocata di scommesse clandestine, facendo però riflettere sul fatto che "scommettere non è vietato di per sé, perché se un tesserato volesse scommettere sull'NBA piuttosto che altro, potrebbe farlo".
L'avvocato Valerio Corini aggiunge quindi che Gigi Buffon è "molto legato a Parma perché è in questa città che ha esordito", chiudendo: "E se avesse voluto fare un'operazione immobiliare senza comparire? E se invece che un titolare di ricevitoria, il beneficiario avesse avuto una profumeria, a qualcuno sarebbe venuto in mente che Gigi avesse potuto spendere un milione e mezzo di euro in profumi?".

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