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Mondiali 2014, Prandelli: Insigne è tra i 30, in attacco da sette a cinque

Cesare Prandelli ancora non vuole sciogliere la riserva dei convocati ai Mondiali 2014 in Brasile, pur ammettendo che Lorenzo Insigne "è' nei 30", soprattutto dopo la doppietta messa a segno nella finale di Coppa Italia. Cesare Prandelli quindi ammette: "La prima partita contro l'Inghilterra è quella che preoccupa di più".

"Ci sono giocatori che fino all'ultimo dovranno dimostrarmi di meritare la convocazione, anche dal punto di vista fisico" ammette Cesare Prandelli, ct della Nazionale, parlando dei Mondiali 2014 in Brasile, anticipando: "In questi ultimi mesi abbiamo intravisto giocatori che avevamo stimolato qualche mese fa, dei giovani che si stanno mettendo in luce". Intervenendo a "Radio Anch'io lo Sport" su Radio 1, Cesare Prandelli spiega che dopo i test unzionali effettuati a Coverciano ora si inizierà "a lavorare in maniera personalizzata". Se la prestazione positiva di Mario Balotelli al derby lascia ben sperare anche Lorenzo Insigne con la doppietta messa a segno nella finale di Coppa Italia ha voluto lanciare un messaggio al Commissario tecnico, con Prandelli che rivela: "E' nei 30, in attacco passeremo da sette a cinque. Il toto è anche un divertimento, si parla di calcio". E tra i nomi dei possibili convocati, Cesare Prandelli cita Luca Toni che "ha disputato un campionato straordinario, si è rimesso in gioco, ha ritrovato un'allegria che da anni non aveva, a dimostrazione che quando uno ha un obiettivo, negli ambienti giusti può prolungare la carriera" ma anche Ciro Immobile che "ha dimostrato un rendimento straordinario, è stato continuo: non era partito con grandi pronostici, ha dovuto riconquistare tutti". Parlando del match d’esordio dei Mondiali 2014 in Brasile con l’Inghilterra, in programma il 14 giugno a Manaus, Cesare Prandelli ammette: "La prima partita è quella che preoccupa di più, e conta arrivarci bene più dal punto di vista mentale che fisico, anche perché l'Inghilterra avrà i nostri problemi. - aggiungendo - Sarà invece affascinante giocare in Amazzonia, forse non succederà più, sarà un momento storico. Sono convinto che arriveremo preparati".

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