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Flessibilità pensioni in uscita 2016: siano zero oneri per prestito a chi ha perso il lavoro, dice Damiano (PD)

"Se il referendum sulla Costituzione, per Renzi, è la madre di tutte le battaglie, il premier non dimentichi che pensioni, lavoro e sicurezza delle città lo sono per i cittadini. Le detrazioni fiscali proposte dal governo devono ridurre sostanzialmente a zero gli oneri finanziari legati al prestito", segnala in un comunicato Cesare Damiano del Partito Democratico, sulla flessibilità delle pensioni.

"Se il referendum sulla Costituzione, per Matteo Renzi, è la madre di tutte le battaglie, - riflette in un comunicato il parlamentare PD Cesare Damiano - il premier non dimentichi che pensioni, lavoro e sicurezza delle città lo sono per i cittadini. Per questo è importante che il governo abbia deciso di aprire un confronto con il sindacato su questi temi ed è altrettanto decisivo che si arrivi ad una soluzione, possibilmente condivisa, prima del referendum."
"Sulle pensioni affinché la misura sia efficace, chiediamo che l'anticipo sia di 4 anni e non solo di 3 come propone il governo; che l'Inps sia 'l'ufficiale pagatore' delle pensioni e lo Stato il garante della operazione di flessibilità. Infine, particolare attenzione va riservata alle categorie più deboli: disoccupati che hanno esaurito gli ammortizzatori sociali, precoci, addetti a lavori usuranti ed invalidi. Si tratta di persone colpite dalla crisi, rimaste senza reddito per via dei licenziamenti o che hanno trascorso una vita di lavoro in lavori faticosi. Per queste categorie le detrazioni fiscali proposte dal governo devono ridurre sostanzialmente a zero gli oneri finanziari legati al prestito" scrive in conclusione il deputato dem.

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