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DDopo ok a flessibilità Renzi diventa keynesiano, dice Damiano (PD)

"Noi ci auguriamo che il nostro governo finalmente ripudi il dogma liberista del rigorismo, del mercato senza regole e della finanziarizzazione dell'economia e consolidi la scelta dello sviluppo e scelga di difendere un moderno Stato Sociale", fa sapere in una nota Cesare Damiano del Partito Democratico.

"Oggi c'è la buona notizia della concessione all'Italia di un ulteriore elemento di flessibilità pari allo 0,85%. In cambio il nostro Paese deve impegnarsi ad evitare una 'deviazione significativa' dagli obiettivi di bilancio. Un passo avanti non scontato che si accompagna ad alcune importanti dichiarazioni di Matteo Renzi: la prima riguarda la 'filosofia dell'austerità fine a se stessa' che ci ha tolto il futuro" osserva in una nota Cesare Damiano, deputato PD.
"Noi ci auguriamo che il nostro governo finalmente ripudi il dogma liberista del rigorismo, del mercato senza regole e della finanziarizzazione dell'economia e consolidi la scelta dello sviluppo e scelga di difendere un moderno Stato Sociale. - sottolinea quindi il presidente della Commissione Lavoro a Montecitorio - La seconda dichiarazione del premier che condivido è quella relativa all'errore che abbiamo commesso nell'approvare il Fiscal Compact. Finalmente stiamo ridiventando keynesiani: con queste scelte l'Italia può contribuire ad un forte cambiamento delle politiche economiche dell'Europa filotedesca che hanno contribuito a prolungare la durata della crisi più drammatica dopo la Seconda Guerra Mondiale".

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