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Battisti: pronto per "riconciliazione". Alfano: atto di arroganza

Cesare Battisti, l'ex militante dei Pac condannato a 4 ergastoli ma libero in Brasile, chiede "perdono" ai familiari delle vittime ma dice di non "pentirsi". "Ennesimo atto di arroganza. Dovrebbe avere almeno il buon gusto di tacere" afferma Sonia Alfano (IdV).

Cesare Battisti, l'ex militante dei Pac (Proletari Armati per il Comunismo) condannato a 4 ergastoli ma libero in Brasile, che non ha concesso all'Italia l'estradizione dell'ex terrorista, torna a rilasciare l'ennesima intervista. Questa volta all'Ansa (http://is.gd/e5101V), ammettendo le proprie "responsabilità politiche" in merito alla stagione degli anni di Piombo, questa volta arrivando anche a chiedere "perdono" ai parenti delle vittime, continuando però a sostenere di essere innocente. E come aveva precisato poco tempo fa alla rivista brasiliana "Istoé", anche questa volta Cesare Battisti afferma che però non può "pentirsi" di niente anche perché, evidenzia: "E' una parola che non mi piace, è una ipocrisia, è sinonimo di delazione, è legata alla religione". A trovare "sconcertanti" le parole proferite da Battisti non sono solo i familiari delle vittime ma è anche Sonia Alfano, l'europarlamentare di IdV e Presidente dell'Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia. "Sono l'ennesimo atto di arroganza nei confronti delle sue vittime e dei loro familiari - sottolinea Sonia Alfano - E' inutile che Battisti continui a cambiare versione e a rilasciare interviste: nel nostro Paese è stato condannato definitivamente a quattro ergastoli per gli omicidi che ha commesso e non è mai riuscito a dimostrare di essere innocente". Cesare Battisti parla anche di essere pronto per "una riconciliazione", affermando di aver "voltato pagina da tempo", sostenendo però che le sue fughe dall'Italia, prima in Francia, poi in Messico ed infine in Brasile (dove annuncia che presto non solo pubblicherà un libro ma che sarà anche in grado di aprire un conto corrente), sono state necessarie perché altrimenti, afferma: "Avrei rischiato di pagare con l'ergastolo in Italia delitti che non ho mai commesso". "Battisti dice anche di aver dimostrato di aver voltato pagina 'con i fatti e con una vita trasparente', ma i fatti raccontano di un terrorista responsabile di quattro omicidi per i quali non sta scontando alcuna pena, e in questo non c'è proprio nulla di trasparente" incalza sempre Sonia Alfano in una nota, concludendo: "Dovrebbe avere almeno il buon gusto di tacere. Se veramente avesse voluto assumersi le proprie responsabilità, infatti, si sarebbe consegnato alle autorità italiane. Mi auguro che l'Italia e l'Unione Europea vogliano a questo punto impegnarsi realmente affinchè Battisti torni in Italia e paghi per gli orrendi delitti che ha commesso".

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