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Battisti libero in Brasile. Boicottare Mondiali del 2014. Perché no?

Cesare Battisti è un uomo libero. Almeno in Brasile. Delusione, rammarico da parte delle istituzioni italiane. Napolitano "deplora la decisione" e Roberto Calderoli propone: "Boicottiamo il Mondiale di calcio 2014 del Brasile". Perché no?

L'ex terrorista dei PAC (Proletari Armati per il Comunismo) Cesare Battisti è stato scarcerato e ora è un uomo libero. Almeno in Brasile. La notizia ha fatto il giro del mondo e il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non ha mancato immediatamente di "deplorare la decisione" del Brasile, che "contrasta con gli storici rapporti di consanguineità e amicizia tra i due Paesi". Napolitano sottolinea anche come "la pronuncia con cui il Tribunale Supremo del Brasile ha confermato la precedente decisione del Presidente Luiz Inàcio Lula da Silva di negare l'estradizione di Cesare Battisti, assume un significato gravemente lesivo del rispetto dovuto sia agli accordi sottoscritti in materia tra l'Italia e il Brasile sia alle ragioni della lotta contro il terrorismo condotta in Italia - in difesa delle libertà e istituzioni democratiche - nella rigorosa osservanza delle regole dello Stato di diritto" esprimendo quindi la "sua vicinanza e solidarietà ai famigliari delle vittime degli orrendi delitti commessi da Cesare Battisti", rendendo noto che appoggierà "pienamente ogni passo che l'Italia vorrà compiere avvalendosi di tutte le istanze giurisdizionali cui compete assicurare il pieno rispetto delle convenzioni internazionali". Silvio Berlusconi, attraverso una nota di Palazzo Chigi, esprime "vivo rammarico" per la "pronuncia del Tribunale Supremo Federale del Brasile che conferma il diniego all'estradizione di Cesare Battisti", sottolineando come tale decisione "non tiene conto delle legittime aspettative di giustizia del popolo italiano ed in particolare dei familiari delle vittime di Battisti". E mentre verranno attivate da parte dell'Italia le "opportune istanze giurisdizionali per assicurare il rispetto degli accordi internazionali che vincolano due Paesi accomunati da legami storici di amicizia e solidarietà", il Ministro Calderoli propone di boicottare i Mondiali di calcio del 2014, che si terranno proprio in Brasile. "E' un segnale che inviamo al Brasile per la vicenda Battisti - spiega Roberto Calderoli - ma anche un modo per tentare di restituire moralità a tutto il movimento calcistico italiano". Una proposta che però finora non sembra trovare molti consensi, anche se in realtà alcuni trovano l'iniziativa importante e apprezzabile. Non sembra di questo avviso il ministro dei Beni Culturali, Giancarlo Galan, che si dice "assolutamente contrario" a boicottare i Mondiali di calcio 2014, come anche Gianni Rivera, ex campione del Milan e della Nazionale, che spiegherebbe che invece "bisogna evitare di danneggiarci". Chi invece sembra possibilista è Gigi Riva, il "Rombo di Tuono" del Cagliari e dell'Italia anni '60 e '70, che sottolineerebbe: "Se serve perché no?". Non è ancora chiaro se la proposta di Calderoli avrà o meno un seguito, ma a qualcuno non dispiacerebbe veder rinunciare gli azzurri al Mondiale del Brasile in segno di protesta, perché se nessuna differenza farà dal punto di vista giurisdizionale forse la farà dal punto di vista di orgoglio nazionale.

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