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Arresti in Catalogna. Puigdemont: ci sono di nuovo prigionieri politici

Carles Puigdemont denuncia che in Spagna "ci sono di nuovo prigionieri politici". Arrestati infatti i presidenti di due grandi organizzazioni indipendentiste per "sedizione".

Mentre Carles Puigdemont cerca di prendere tempo, chi ha creduto nell'indipendenza della Catalogna finisce in carcere. Il governo di Madrid ha imposto un altro ultimantum prima di far scattare l'articolo 155 della Costituzione, che abolisce l'autonomia della Catalogna. Il leader della Generalitat ha tempo quindi fino a giovedì per chiarire, finalmente, se è intenzionato a portare avanti la secessione. Intanto, però, c'è chi comincia a pagare per il referendum del 1 ottobre. Josep Lluis Trapero, il capo dei Mossos d'Esquadra (la polizia catalana) è in libertà vigilata. Non sono riusciti invece ad evitare il carcere Jordi Sachez e Jordi Cuixart, presidenti di Anc e Omnium, le due grandi organizzazioni indipendentiste della società civile catalana. I due sono accusati di "sedizione" in relazione alle manifestazioni di Barcellona il 20 e il 21 settembre.

Alla notizia degli arresti diversi catalani sono scesi in piazza mentre Puigdemont accusa via Twitter: "La Spagna incarcera i leader della società civile della Catalogna per avere organizzato manifestazioni pacifiche. Purtroppo ci sono di nuovo prigionieri politici".
Il portavoce del governo catalano afferma quindi "lo Stato prova a provocare, - assicurando - ma le persone non cadono nella provocazione".

La vice premier spagnola, Soraya Saenz de Santamaria, chiede invece a Puigdemont di essere finalmente chiaro e di rispondere con un semplice "sì" o "no" riguardo la proclamazione dell'indipendenza della Catalogna. Gli scissionisti catalani sembrano però divisi.
Il partito di sinistra Cup chiede a Puigdemont di ritirare la sospensione dell'atto di indipendenza mentre l'ala moderata del Pdecat chiede di proseguire con i negoziati (che il governo di Madrid però non sembra intenzionato ad aprire), temendo il tracollo dell'economia. Come sempre più spesso accade, infatti, la politica di un Paese è sotto scacco di un gruppo di multinazionali che minaccia di lasciare, in questo caso, la Catalogna se si staccherà dalla Spagna.

© riproduzione riservata | online: | update: 17/10/2017

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