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Cassazione: la molestia via e-mail non è reato

Le e-mail offensive non sono molestie perché la legge non prevede il fatto come reato: questo ha deciso la Corte di Cassazione, con la sentenza 24510. Le associazioni anti stalking rimangono sconcertate dalla decisione.

La Cassazione continua a stupire con una sentenza emblematica che sostanzialmente dice che se le molestie arrivano via e-mail non c'è reato. La Corte di Cassazione ha ribaltato a sorpresa una sentenza del Tribunale di Cassino che condannava un uomo di 41 anni di Cassino (Frosinone) al pagamento di una multa di 200 euro per aver spedito ad una ragazza una e-mail che conteneva "apprezzamenti gravemente lesivi della dignità e dell'integrità personale e professionale" del convivente dela destinataria.
Spiega la Cassazione: "L'invio di un messaggio di posta elettronica, come una lettera spedita tramite il servizio postale, non comporta, a differenza della telefonata, nessuna immediata interazione tra il mittente e il destinatario, né intrusione diretta del primo nella sfera delle attività del secondo".
La preoccupazione delle associazioni anti stalking è che questa sentenza della Cassazione faccia venire in mente ai molestatori che essere "web stalker" sia meno grave che molestare per telefono o di persona. Intanto in Italia il numero di chi molesta e fa "web stalking" aumenta, e i tragici fatti di cronaca recente insegnano che è meglio non sottovalutare il problema.

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