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Antidoping CONI convoca Carolina Kostner: "complice" di Alex Schwazer?

Carolina Kostner dovrà difendersi davanti al CONI dall'accusa di "copertura" e "complicità". L'Ufficio di Procura Antidoping ha convocato per il 19 settembre Carolina Kostner, dopo che sono usciti i verbali redatti dai pm di Bolzano che indagano sul doping di Alex Schwazer, squalificato dalle Olimpiadi di Londra 2012.

Dopo che sono stati pubblicati sulla stampa i verbali di Carolina Kostner redatti dai pm di Bolzano che indagano sul doping di Alex Schwazer, squalificato dalle Olimpiadi di Londra 2012, l'Ufficio di Procura Antidoping (UPA) del CONI rende noto di aver convocato la campionessa di pattinaggio. Il faccia a faccia tra il CONI e Carolina Kostner è in programma venerdì 19 settembre 2014 alle ore 13:00, con la pattinatrice che dovrà rispondere degli addebiti contestati in base agli articoli 2.8 e 3.3 delle norme antidoping, che parlano di "copertura" e "complicità". La procura di Bolzano ipotizza che Alex Schwazer potrebbe aver "fatto uso di una tenda ipossica in grado di abbassare la percentuale di ossigeno nell'aria, vietata in Italia dal ministero della Salute". Ai magistrati, Carolina Kostner ha ammesso che l'allora fidanzato in effetti utilizzava "un macchinario di colore bianco, elettrico, dal quale partiva un tubo flessibile collegato a una maschera facciale che metteva sul viso per l'intera durata della notte. - rivelando - Quando veniva a trovarmi in Germania portava la tenda per sostituire il soggiorno in altura. Per tenda intendo quel macchinario elettrico. La prima volta che la vidi fu un 2012, anche se sapevo che lui la possedeva da prima". Inoltre, Carolina Kostner è a conoscenza del fatto che Alex Schwazer ha saltato almeno 3 controlli antidoping, due volte perché il marciatore era nella camera d'albergo con la fidanzata anche se agli ispettori aveva comunicato un indirizzo diverso, mentre una terza volta a "coprirlo" è stata la stessa pattinatrice. Carolina Kostner confessa: il 29 luglio del 2012 ad Obersdorf Alex Schwazer "mi chiese il favore prima di aprire la porta di dire che non era in casa ma che si trovava a Racines (in Alto Adige, nda) dove aveva dato la reperibilità. - concludendo - Io feci come mi disse e poi mi arrabbiai con lui". Ecco perché ora Carolina Kostner dovrà difendersi davanti al CONI dall'accusa di "copertura" e "complicità".

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