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Omicidio Rea: soldatessa del 235 Rav arrestata non risponde al gip

La soldatessa del 235 Rav di Ascoli Piceno, la stessa di Salvatore Parolisi, il marito di Melania Rea, arrestata con l'accusa di favoreggiamento nei confronti di boss dei Casalesi, non ha risposto alle domande del gip.

Una soldatessa 25enne che stava seguendo un corso di addestramento nella caserma sede del 235 Rav di Ascoli Piceno (la stessa di Salvatore Parolisi, il marito di Melania Rea) è stata arrestata martedì scorso con l'accusa di favoreggiamento nei confronti di boss latitanti del clan dei Casalesi. La soldatessa ieri si è valsa della facoltà di non rispondere davanti al gip di Santa Maria Capua Vetere, che avrebbe dovuto interrogarla per rogatoria, poiché la custodia cautelare è stata emessa dal gip di Napoli. Secondo l'accusa, sembra che la soldatessa, in cambio dell'ospitalità data ad un boss, avesse anche chiesto al camorrista di organizzare delle "spedizioni punitive", come spiega napoli.repubblica.it, ai danni di un suo ex fidanzato. Tra le curiosità dei giudici che seguono questo caso, c'è naturalmente anche quella di capire se la soldatessa ha conosciuto in passato Salvatore Parolisi, visto che il caporalmaggiore fa l'istruttore nella stessa caserma dove la ragazza si stava addestrando. Finora, comunque, non ci sarebbero stati contatti tra la procura che indaga sulla soldatessa e quella di Ascoli Piceno, che lavora sul caso dell'omicidio di Melania Rea. Intervistato da "Quarto Grado", Salvatore Parolisi spiega di non ricordare "di aver mai conosciuto questa ragazza". "Ne posso dire che sia stata una mia allieva o meno - continua il marito di Melania Rea - perché a me ne passano tante e non mi ricordo tutti i nomi. Il cognome non mi dice niente, non penso di averla mai incontrata. Non penso sia una mia allieva".

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